RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen* = Novità

GENOVA, BRINDISI, TAV CHE SUCCEDE?


ANS

L’attentato all’A.D. dell’Ansaldo a Genova ha nuovamente acceso i riflettori sul pericolo del rinnovarsi del terrorismo, al quale avevano fatto attenzione soltanto Forze dell’ordine, Magistrati e qualche Prefetto. Ricordo ancora l’azione preventiva realizzata nel 2007, in modo silenzioso ed efficace, per la scoperta e l’arresto del gruppo, denominato Nuove BR, che aveva il suo riferimento principale nel centro popolare occupato Gramigna di Padova. Allora ero Prefetto di quella città e durante l’indagine, tenuta nascosta, evento eccezionale in Italia, ci scambiavamo informazioni con l’attuale Sottosegretario, Carlo De Stefano, allora Dirigente UCIGOS, con l’eccellente Questore Alessandro Marangoni, sotto la direzione di due formidabili magistrati come Ilda Boccassini e Pietro Calogero. Lo Stato riuscì a dar prova di efficienza e fermezza. A Genova negli ultimi anni (la Cancellieri è stata prefetto di quella città prima di diventare commissario di Bologna e Ministro) non si erano accorti di nulla?

Le rivendicazioni (Cellula FAI Olga), e le adesioni, da parte di terroristi arrestati o processati (Morandi e D’Avanzo), saranno oggetto di analisi ed esame da parte di Magistrati e Forze dell’ordine. In proposito il Ministro dell’Interno ha sottolineato, molto correttamente, che occorre potenziare l’azione d’intelligence più che moltiplicare l’intervento dei militari. Sono state rafforzate ovunque le misure di protezione. E successivamente, dopo aver sottolineato,  giustamente, che un pericolo può venire anche dalla lotta dei movimenti no Tav, il Ministro ha corretto il tiro, dopo le proteste dei valligiani, dicendo che questi non debbono confondersi con il terrorismo. Ritengo però, con l’esperienza passata a Torino, che almeno qualche “simpatia” fra i due movimenti esista, ma su questo lavoreranno i servizi d’intelligence e la Magistratura, nella quale dobbiamo riporre la massima fiducia, perché, come ho toccato con mano a Pisa, Padova, Torino e Firenze, si è dimostrata in grado d’intervenire quasi ovunque con grande efficacia. Certo che fra gambizzazioni che colpiscono la città dove era prefetto, violenti terremoti che colpiscono provincia e regione dove è stata commissaria,  attentato vile che colpisce per la prima volta una scuola, non si può dire che alla Ministra manchino le occasioni d'intervento. Recentemente è piombata a Torino per un'ulteriore riunione sulla situazione della TAV e della Val di Susa, affermando al termine dell'incontro istituzionale che la questione è per ora sopita, ma va seguita attentamente. toli Auguri comunque, nell'interesse del Paese.

Paolo Padoin
 

                          




Si prega d'inviare contributi e osservazioni a questo indirizzo di posta elettronica: papaopad@yahoo.it.