APPALTI E PARENTOPOLI

Stavolta
è l’Università di Roma nell’occhio del ciclone. La Repubblica del 6 ottobre
(dal sito della rassegna stampa dell’Università di Padova) in un articolo dal
titolo “Appalti d’oro e parentopoli”, a firma Marino Bisso e Carlo Picozza,
riferisce di un’inchiesta della Procura di Roma in merito a un appalto per la
costruzione di un parcheggio interrato (valore 8,8 milioni di euro), con gara
bandita dal Provveditorato per i Lavori pubblici e affidata alla Compagnia
progettazioni e costruzioni, presieduta da un docente di estimo della facoltà
di architettura, il cui figlio è professore a contratto nella stessa facoltà
nonché amministratore delegato della stessa società.
E’ stata iniziata un’indagine anche
su un concorso per ricercatore di estimo, vinto dalla figlia del Rettore, e lo
stesso giornale cita, per notizia, che nella stessa Università sono in cattedra
due figli del rettore e la moglie e due figli del prorettore vicario.
L’Indipendente del 6 ottobre invece
punta il dito contro la Libera Università del Mediterraneo, sorta all’interno
di un importante centro commerciale sito nella piccola cittadina di
Casamassima, in provincia di Bari. La LUM, fondata dall’ex senatore Giuseppe
Degennaro nel 1995, come ateneo privato, ottenne il riconoscimento dal Ministero
dell’Università nel 2000, e fu retta dall’ex senatore fino alla morte, avvenuta
nel 2004. In tale data gli è succeduto il figlio Emanuele, da poco laureato
alla stessa LUM, quasi una sorta di monarchia ereditaria, alla quale però nel
2004 furono attribuiti cospicui finanziamenti pubblici (11 milioni di euro) per
la costruzione di alloggi. Nell’articolo dell’Indipendente non è citata la
fonte dei finanziamenti, ma sarebbe interessante conoscere da quali enti questi
siano stati concessi, anche perché i contribuenti debbono sapere come vengono
spesi i quattrini presi con le tasse (che secondo qualcuno sono bellissime) sia
dallo stato sia dagli enti locali.
Sarebbe ora che fosse ripristinato
il sistema complessivo dei controlli amministrativi, quasi completamente
abbandonato in nome di un malinteso principio di autonomia di Università ed
Enti locali. I cittadini non sono più disposti a subire sperperi e regalie per
motivi elettorali o geopolitici. È anche per questi motivi che il blog e le
teorie di Beppe Grillo riscuotono grande successo!
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