RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen* = Novità

BATTISTI RIFUGIATO POLITICO!!!!!

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UNA NOTIZIA SCONCERTANTE CI VIENE DAL BRASILE. - Il ministro brasiliano della Giustizia, Tarso Genro, ha deciso di accordare lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti, la cui estradizione era richiesta dall'Italia dove è stato condannato per quattro omicidi. Lo ha annunciato il ministero brasiliano. "Il ministro della Giustizia Tarso Genro ha deciso a favore della concessione dello status di rifugiato all'italiano Cesare Battisti a causa dell'esistenza fondata di un timore di persecuzione" per le sue opinioni politiche, ha riferito il ministero brasiliano in un comunicato pubblicato stanotte. Cesare Battisti, 52 anni, dopo essere fuggito dalla Francia nel 2004, si è rifugiato in Brasile dove è stato arrestato nel 2007 e carcerato in attesa di una eventuale estradizione verso l'Italia. In un'intervista pubblicata giorni fa dal settimanale brasiliano Epoca, Battisti aveva affermato di temere per la sua vita se fosse estradato. "Sono certo che se andassi in Italia sarei oggetto di vendetta. Io sarei assassinato" ha assicurato. Battisti ha invitato Genro, "che anche lui ha personalmente sofferto dalla repressione politica quando era militante" sotto la dittatura militare (1964-1985), a rifiutare la sua estradizione. Il ministro della Giustizia è andato contro la decisione del comitato nazionale per i rifugiati del Brasile, dove siedono in particolare rappresentanti dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati, che aveva respinto il 28 novembre la sua richiesta di asilo politico, il che avrebbe aperto la strada alla sua estradizione. Fino ad allora, il Brasile aveva sempre respinto le richieste di estradizione verso l'Italia di ex attivisti italiani, in particolare delle Brigate Rosse, considerando che erano perseguiti per delitti di natura politica. Ma in aprile, il procuratore generale della Repubblica Antonio Fernando Souza aveva espresso un parere favorevole alla richiesta di estradizione di Battisti, rifiutando di considerare i suoi crimini come "politici". Souza aveva rilevato "che erano stati marcati da una certa freddezza e un certo disprezzo per la vita umana". Il ministro della Giustizia brasiliano, Tarso Gento, secondo un’agenzia AGI del 14 gennaio, ha dichiarato che "il contesto in cui sarebbero avvenuti gli omicidi imputati (a Battisti), le condizioni con cui furono istruiti i processi, la sua completa impossibilita' di una reale difesa a causa della radicalizzazione della situazione politica in Italia, generano perlomeno seri dubbi sul fatto che l'accusato abbia avuto diritto a un reale processo equo". Condannato all'ergastolo in contumacia in Italia per l'assassinio di quattro persone tra il 1977 e il 1979, Battisti era stato arrestato a Rio de Janeiro nel 2007 e incarcerato a Brasilia, nell'attesa di una decisione della giustizia brasiliana sulla richiesta di estradizione presentata dall'Italia. Battisti, che nega di aver partecipato ai quattro omicidi per i quali è stato condannato, era in fuga dall'agosto del 2004. Aveva lasciato clandestinamente la Francia, dove aveva trovato rifugio nel 1981 sotto la presidenza del socialista Francois Mitterand, poco prima che la giustizia francese desse il via libera alla sua estradizione verso l'Italia nell'ottobre del 2004.

LA POTENTE LOBBY INTELLETTUALE POLITICO MEDIATICA CHE PROTEGGE GLI ASSASSINI EX TERRORISTI ROSSI E AFFINI HA COLPITO ANCORA GRAZIE ALLA SENSIBILITA' DEL REGIME BRASILIANO DEL COMPAGNO LULA. DOPO IL NIET DI SARKOZY ALL'ESTRADIZIONE DELLA PETRELLA, GRAVEMENTE MALATA (?), ADESSO SI ARRIVA A DEFINIRE UN TERRORISTA CONDANNATO PER ASSASSINIO UN RIFUGIATO POLITICO. CHISSA' SE, OLTRE ALLE REAZIONI DEI POLITICI, ANCHE LA NOSTRA MAGISTRATURA, REAGIRA' PER QUEST'ENNESIMO AFFRONTO AL NOSTRO SISTEMA GIUDIZIARIO E AI PARENTI DELLE VITTIME!

Paolo Padoin

 

 


                          




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