RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen* = Novità

BATTISTI E LA TAV

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In una lettera del 18 gennaio 2011 pubblicata su un sito brasiliano e in una successiva intervista al settimanale 'Brasil de Fato' il pluricondannato Cesare Battisti, che dovrebbe scontare in Italia più ergastoli per il reato di omicidio, continua a perseverare nelle sue incredibili affermazioni. fato

Nel 2004, dopo 14 anni di asilo, la Francia di Sarkozy mi ha venduto all'Italia di Berlusconi in cambio del treno ad alta velocità Torino-Lione. Dal 2000 si assiste al tentativo implacabile da parte dello Stato italiano seppellire definitivamente la tragedia degli anni di piombo, gettando in prigione e condannando a morte il capro espiatorio Cesare Battisti. Tra le centinaia di rifugiati degli anni 70 che si trovano in vari paesi del mondo, non sono stato scelto né a caso né per l'importanza del mio ruolo di militante, ma per l'immagine pubblica che avevo come scrittore, che mi ha dato accesso al circuito dei media per denunciare i crimini di Stato di allora e di oggi.”

Ho già avuto modo di commentare le posizioni di Battisti, ma la novità del presunto scambio della sua estradizione con l'accordo fra i due Governi per la costruzione della linea ad Alta velocità Torino-Lione mi lascia sbalordito. Il 6 maggio 2004 a Parigi era stata raggiunta formalmente l'intesa finale sulla suddivisione dei costi della Torino-Lione. Al termine dell'incontro il presidente del Consiglio Berlusconi e il premier francese Jean-Pierre Raffarin hanno autorizzato i ministri dei Trasporti dei due Paesi a firmare un «memorandum di intenti» sulla spartizione delle spese. Avendo seguito per oltre due anni le vicende della TAV so bene che tale accordo non era assolutamente collegato all'estradizione di Battisti, decisa nel giugno 2004, e non realizzatasi per la tempestiva fuga in Brasile del beniamino di Lula e di Carla. È incredibile come questa ulteriore mistificazione sia stata accolta dai media e dall'opinione pubblica brasiliana, influenzati dalla campagna della gauche caviar francese.

Dopo la decisione del Presidente Lula di non concederne l'estradizione, e le proteste delle Autorità italiane, in primis del Presidente Napolitano, l'Europarlamento di Strasburgo ha approvato una risoluzione che prevede la richiesta della Commissione UE al Brasile di estradare in Italia il terrorista dei Pac. La Commissione, interessata dal nostro Governo, aveva già proclamato di "non aver competenza" per intervenire a sostegno della richiesta di estradizione di Cesare Battisti presentata dall'Italia e rifiutata dal presidente Lula. Il commissario europeo per l'allargamento, Stefan Fule ha ribadito che in materia di estradizione l'esecutivo non può entrare in una questione esclusivamente bilaterale. Speriamo che le pressioni nei confronti della nuova Presidente della Repubblica brasiliana portino a qualche risultato concreto evitando un'ulteriore afflizione ai parenti delle vittime del terrorista assassino. 

Paolo Padoin


 

 


                          




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