RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen* = Novità

 CASARINI CONDANNATO

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Nei quattro anni padovani ho avuto più volte a che fare con Luca Casarini, allora leader dei disobbedienti del Nordest. In coppia con Max Gallob, leader del Pedro, organizzavano quasi giornalmente manifestazioni, cortei. che talvolta si traducevano in battaglie con le Forze dell'ordine, assalti ai nemici politici, danneggiamenti di zone della città. Casarini è stato colpito dal Questore Caruso con un fvo, ma normalmente la magistratura veneta ha avuto la mano leggera nei confronti di questi soggetti. Adesso finalmente Casarini è stato condannato: condanna lieve, ma significativa. La Corte di Cassazione, la quale ha giudicato alcune affermazioni del leader dei disobbedienti, ha stabilito che "la polizia italiana non può essere assimilata ai nazisti, che fanno parte di un "capitolo nero" nella storia dell'umanità, e chi azzarda un simile paragone è chiamato a risarcire i danni morali alle organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori di questa categoria. La Corte ha così confermato la condanna, emessa dalla Corte d'appello di Napoli, a pagare i danni da diffamazione a carico di  Luca Casarini, che in polemica con il Siulp aveva paragonato i dirigenti dei sindacati di polizia a dei "nazistelli in divisa". La Suprema Corte, pur dando atto dell'esistenza di una "querelle" tra Casarini e il Siulp - il maggior sindacato di polizia, che aveva definito l'ex "tuta bianca" come "fomentatore di disordini e favoreggiatore di un linciaggio" - ha escluso che Casarini possa aver agito con la giustificazione di essere stato provocato. Non poteva, spiega la Cassazione, arrogarsi "la facoltà di 'punire' tutti i dirigenti delle associazioni sindacali che organizzano gli agenti della polizia con la loro identificazione negli autori di omicidi, torture, persecuzioni razziali, collocati in un ben delineato capitolo nero della storia dell'umanità".

E' un monito che vale per tutti quelli, appartenenti ai centri sociali o a comitati studenteschi, che normalmente rivolgono, anche con scritte sui muri e volantini ingiuriosi, i peggiori insulti a chi difende quotidianamente la legalità come le Forze dell'ordine e la Magistratura.

Paolo Padoin  

          




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