MANIFESTI A SAN SALVARIO

Sul sito indymedia piemonte, organo
ufficiale dei centri sociali torinesi, è apparso un articolo che riproduce un
manifesto, esposto sui muri di san Salvario a Torino il 5 marzo, firmato dai
Comunisti torinesi, sigla che appare per la prima volta. Vi si spiega che “sul
giornale locale “Cronaca Qui”di martedì 2 marzo è apparso un articolo dal
titolo “Dagli 007 l’allarme attentati, estremisti pronti a colpire”. Mentre il
titolo esprimeva, con toni di allarmistici e catastrofisti, l’allarme
terrorismo che colpirebbe la nostra città, l’articolo non diceva proprio nulla
trattando molto genericamente una vecchia informativa divulgata dai servizi
segreti italiani. Un articolo che a dispetto del titolo, non diceva proprio
nulla, non riportava un fatto concreto, ma un elenco di presunte intenzioni di
presunti gruppi misti, dagli Anarchici, alle Brigate Rosse, alle cellule
dormienti di Al Qaeda, ai guerriglieri del PKK. Tutti concentrati nella nostra
città e intenti a progettare chissà quale sorta di terribile attentato. E’ vero
che in città ci sono parecchi gruppi terroristici che hanno nel terrore,
nell’arroganza e nella violenza, fisica e verbale la loro pratica quotidiana. Questi gruppi, anch’essi
misti come per quelli sopracitati, spaziano dagli organi di informazione come
CRONACA QUI e LA STAMPA, agli esponenti
dei partiti razzisti come Carossa, Cota e Borghezio, di quelli fascisti come
Bonino e Ghiglia, di quelli intrallazzatori e bugiardi, fiancheggiatori dei
primi come Bresso e Chiamparino. Questa vera e propria associazione a
delinquere dedita al terrorismo psicologico e fisico, è benedetta dal cardinal
Poletto per conto del Vaticano e difesa a suon di manganellate, arresti e
condanne dai suoi degni cani da guardia come il dirigente PS Spartaco Mortola (noto per i pestaggi alla
scuola Diaz di Genova durante il G8 e coordinatore delle spietate cariche
contro i NO TAV e gli antifascisti) il prefetto Padoin e i magistrati Padalino e Caselli, l’uno persecutore
accanito degli antirazzisti e l’altro, dall’alto della sua
“credibilità”acquisita con decenni di persecutorie indagini contro chiunque
sollevasse la testa contro questo sporco sistema, rilascia pubbliche
dichiarazioni di compiacimento per l’operato del primo e ne conferma la
lungimiranza. E’ proprio vero: Torino è infestata dai
terroristi!!”
Paolo Padoin
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