RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen* = Novità

CURCIO DOCET

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La sede della Regione Toscana è stata utilizzata come proscenio da ex brigatisti, invitati a parlare da gruppi politici di estrema sinistra. Dopo la presa di posizione del Presidente Rossi, che si era dissociato da precedenti inviti rivolti a individui di tal fatta, recentemente è stata ospitata una esibizione del Capo delle Brigate Rosse, Renato Curcio, che ha parlato sul tema della tortura nelle carceri italiane. Già il tema in sé è indicativo delle intenzioni degli organizzatori, la Federazione della Sinistra-Verdi, ma l’ex Br - attuale Direttore Editoriale della cooperativa sociale Sensibili alle Foglie, presumibilmente finanziata con fondi pubblici, cioè con quattrini nostri - si è avventurato in critiche all’istituto del 41 bis, i cui effetti sono paragonati a quelli dei campi di concentramento nazisti. Le critiche non sono venute soltanto da destra, ma anche da qualche esponente PD: ad esempio il Consigliere regionale Nicola Danti invita a leggere piuttosto le testimonianze dei parenti delle vittime del terrorismo. Piero Vigna, ex Procuratore nazionale antimafia, ha riaffermato la validità dell’art. 41 bis per la lotta alla mafia e ha osservato che sarebbe opportuno che Curcio, oltre a quello che ha fatto, non pensasse di fare anche il legislatore.

Al di là di tutto occorre riflettere sull'opportunità che luoghi istituzionali, come l’Auditorium del Consiglio Regionale, siano utilizzati per ospitare questo tipo di propaganda, facilitando l’attività di movimenti politici che già in passato si sono distinti nel permettere l’ingresso in Parlamento e addirittura l’acquisizione di importanti cariche parlamentari a soggetti quali Sergio D’Elia, arrecando un grave oltraggio alle vittime del terrorismo e ai loro familiari.

                    Paolo Padoin

 
                         




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