RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
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NAPOLI E SICUREZZA 




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I rilevanti problemi dell'area napoletana, che anche il Governo tecnico ha cercato di affrontare, sono in primis criminalità, rifiuti e disoccupazione. Due anni or sono il Governo Berlusconi, dopo una serie di Commissari e prefetti che si erano cimentati nell'ardua impresa dello smaltimento dei rifiuti dell'area campana e nella lotta alla criminalità, inviò a Napoli uno dei migliori e più competenti prefetti, che si mise subito all'opera, cercando di agire anche dal punto di vista psicologico.
La stampa nazionale dei giorni scorsi ha riportato la notizia di delitti a go go nell'area napoletana, tanto che il Procuratore di Napoli ha dichiarato che ormai si tratta di una guerra. napoproc
Sono quindi arrivati a Napoli Vice Capo della Polizia e Sottosegretario De Stefano per rassicurare la piazza. Le Autorità rappresentative dello Stato sul territorio hanno avuto un forte supporto ministeriale, sono arrivati rinforzi, e i controlli si sono moltiplicati, aggredendo le piazze dello spaccio. Occorre però insistere nel controllo assiduo del territorio per dare ai napoletani onesti il segno che lo Stato vuole proseguire su questa strada. Nonostante questo una recente indagine fra i cittadini ha dimostrato che Napoli si colloca, in quanto a percezione di sicurezza, al penultimo posto fra le grandi città in Italia, mentre nel mondo chi risulta peggio è soltanto New York. napl Finora c'è più controllo nei luoghi dello spaccio, e nel successivo Comitato per la sicurezza con la presenza dei Ministri Cancellieri e Severino è stato firmato un nuovo Patto per la Sicurezza, e attendiamo fiduciosi risultati positivi, visto che sono coinvolte tutte le istituzioni statali e locali. Intanto i reati aumentano e gli arresti diminuiscono. ven



Paolo Padoin




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