RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen

CODICE ETICO A SIENA 



SI




Su La Repubblica Cronaca Firenze del 13 FEBBRAIO 2008 è apparso un articolo a firma FRANCA SELVATICI dal titolo : “Medicina approva un documento che vieta ai parenti di lavorare nello stesso dipartimento. Regole contro il nepotismo a Siena la prima facoltà che cambia”.

Il consiglio di facoltà di medicina e chirurgia dell´Università di Siena ha approvato lunedì, a larga maggioranza, un regolamento che si richiama a standard etici di comportamento e suggerisce una serie di incompatibilità. In tal senso, il documento rappresenta una sorta di anticipazione del codice etico di cui l´Ateneo senese, come quelli di Firenze e di Pisa, non si è ancora dotato. Due gli obiettivi: contrastare la concentrazione di funzioni e di poteri nello stesso docente ed evitare la presenza, negli organi di ateneo, nelle commissioni e nei consigli di dipartimento, di docenti con rapporti di convivenza, parentela e affinità fra di loro. Ciò significa che in uno stesso dipartimento non potrebbero più lavorare padri e figli, mariti e mogli, zii e nipoti, cognati e quant´altro. Sotto questo riguardo, il regolamento è in sintonia con l´iniziativa dell´assessore regionale alla salute Enrico Rossi, che ha chiesto ai direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere della Toscana una ricognizione sui rapporti di parentela nei reparti, e interventi appropriati per «evitare che tali situazioni, ove esistenti, perdurino nel tempo».
«Il nostro regolamento - spiega il preside della facoltà di medicina di Siena, professor Alberto Auteri - si propone di valorizzare la cultura delle regole. Nell´esercizio della autonomia della facoltà, ci siamo posti due obiettivi: raggiungere una maggiore efficienza e qualità e assicurare un principio di equità che è divenuto indispensabile». «Io lo considero un documento importante», spiega il professor Auteri: «In un momento in cui in Italia le facoltà di medicina vengono accusate di comportamenti corporativi, nepotistici e autoreferenziali, e vi è una pressione che ne indebolisce l´immagine, questo insieme di regole certe e condivise può rappresentare un punto di riferimento per i docenti. Il nostro documento non può imporre obblighi ma indica obiettivi. E si muove in parallelo con l´iniziativa dell´assessore Rossi».

L´articolo 32 (Norme di comportamento) afferma: «La facoltà di medicina si richiama agli standard etici di comportamento quali: il principio di legittimità morale, equità ed uguaglianza, tutela della persona, diligenza, trasparenza, onestà, riservatezza, imparzialità». In base a tali principi la facoltà suggerisce una serie di incompatibilità. Per esempio, la carica di preside di facoltà non dovrebbe coincidere con quella di direttore di dipartimento, di presidente di comitato per la didattica, di componente del nucleo di valutazione dell´ateneo, ed è altresì incompatibile con la nomina a componente di giunta nei Comuni con più di 50 mila abitanti. Oltre a contrastare il cumulo delle cariche, il regolamento interviene sulle parentele: «La carica di membro del senato accademico, del consiglio di amministrazione, della giunta di ateneo, del consiglio di dipartimento, del comitato per la didattica, di qualsiasi commissione elettiva e consultiva, di commissioni giudicatrici e di facoltà dovrebbe essere considerata incompatibile con la presenza nello stesso collegio di membri con rapporti di convivenza, di parentela o affinità fino al quarto grado». Viene istituita anche una commissione di garanzia con il compito di vigilare sul rispetto delle norme. E´ un primo passo verso la trasparenza, in attesa del codice etico di ateneo, che - dichiara il preside Auteri - «rappresenta per noi l´obiettivo più alto».

Siena è quindi la seconda Università, dopo Bari, che si dota di un codice etico, che dovrebbe in realtà estendersi a tutti gli Atenei. Speriamo che poi, nelle pieghe di leggi e regolamenti, non si trovi il sistema di derogare a tali regole, anche perché in passato abbiamo potuto assistere, ad esempio, in altre sedi toscane, all'attribuzione di posti di ricercatore di estimo agrario alla Facoltà di Medicina.



   

   Paolo Padoin (Prefetto di Padova)



   

   











Si prega d'inviare contributi e osservazioni a questo indirizzo di posta elettronica: papaopad@yahoo.it.