RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
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FESTA DELLA POLIZIA 


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Reati in calo a Torino e in provincia. E' il dato sottolineato dal questore Aldo Faraoni, in occasione della festa per i 158 anni della Polizia di Stato. ''Secondo quanto risulta dalle statistiche la situazione della sicurezza pubblica è migliorata rispetto all'anno precedente. Lo stesso andamento si e' registrato nel primo quadrimestre di quest'anno''. In controtendenza solo borseggi e furti in appartamento, ''che continuano a interessare - ha spiegato Faraoni - soprattutto le aree cittadine piu' soggette a mobilità urbana''. Uno tra i principali strumenti preventivi per la sicurezza e' la certezza della pena, piu' che la sua durezza. Faraoni ha anche messo l'accento sulla necessita' del coordinamento e l'efficienza delle forze dell'ordine, fondamentali nel garantire sicurezza e lotta al crimine ancor piu' del loro numero. Ed e' proprio ''la sicurezza insieme'' il motto che ha caratterizzato la giornata odierna della festa della Polizia a Torino. Caso virtuoso di questa collaborazione, ha detto il questore, e' quanto sta avvenendo con l'Ostensione della Sindone, in corso dal 10 aprile scorso a Torino, ''esempio di laboratorio virtuoso di sicurezza integrata e partecipata'' dove forze dell'ordine lavorano a fianco della polizia municipale e dei volontari e della protezione civile. ''Le nuove attribuzioni ai sindaci in materia di sicurezza urbana - ha proseguito - sono il punto di partenza di un percorso di collaborazione, in cui anche la politica locale sappia cogliere i suggerimenti''. Quanto alle ronde Faraoni ha sottolineato che il coinvolgimento dei cittadini e' importante, ma ''deve avvenire non nelle forme di una sorta di milizia volontaria, quanto piuttosto sollecitando il senso civico di ciascuno''.
Le imprese dei centri sociali che in questi giorni creano disagi sono state definite un ''vero e proprio network itinerante del disordine e della violenza organizzata''; si tratta  di persone che ''con cadenza costante  tentano di inquinare e condizionare il vivere democratico attraverso azioni antisistema''. Che, nelle sue ''declinazioni piu' violente - ha aggiunto - sono particolarmente insidiose per l'intera collettività. Le loro azioni continuano a essere una criticità per Torino anche se la stiamo affrontando nel modo migliore: abbiamo il dovere di far rispettare a tutti i principi di libertà e gli anarco-insurrezionalisti non devono fare eccezione''. Si spiegano così gli arresti degli ultimi mesi, che però in alcuni casi sono stati revocati dalla magistratura. ''Non sono abituato a fare polemiche - si limita a dire il questore di Torino - anche se quando c'e' qualcosa che inceppa il meccanismo, poi ne risente tutto il sistema. Magari - ha concluso - bisognerebbe lasciare da parte certi formalismi o cercare di trovare altre soluzioni, altrimenti i problemi restano e si rischia di neutralizzare qualsiasi effetto della pena''. Sul tema dei centri sociali si è espresso chiaramente anche il Sottosegretario agli Interni, Michelino Davico ''E' l'ennesimo episodio increscioso di gruppi fuori dalla storia e dalla societa'''.  ''Questi gruppi - ha aggiunto Davico - non si rendono conto che i tempi sono cambiati e le istituzioni collaborano per far sì che eventi importanti si svolgano nella massima sicurezza''.

Nella stessa giornata si è snodato il corteo organizzato da anarchici e centri sociali per protestare contro i recenti arresti. Una settantina di manifestanti hanno attraversato corso Giulio Cesare e corso Vercelli, scandendo slogan per chiedere la scarcerazione dei compagni arrestati. Nessun incidente.


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                                                    Paolo Padoin
                          




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