RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen

FUORI NO TAV



ch

Smantellato presidio illegale No Tav alla Maddalena

Lo Stato ha ripristinato la legalità al presidio della Maddalena, quel presidio che era divenuto un luogo franco della Repubblica dei No Tav. Le Forze dell' ordine con un'eccellente operazione hanno spazzato via barricate e resistenti, dando all'Unione Europea e alla Francia, che assistevano altezzose da lontano, il segnale necessario per far partire i lavori della discenderia di Chiomonte. Purtroppo ci sono state diverse decine di feriti fra le Forze dell'ordine; come ha riportato la stampa fiorentina 45 poliziotti dell’8° Reparto Mobile sono rimasti contusi, con referti da 3 a 20 gg. I poliziotti “fiorentini” erano fra quelli che hanno avuto l’impatto maggiore con i manifestanti. Adesso sarà necessario tenere la posizione per consentire al cantiere di progredire nell'attività. Come al solito gli apparati più efficienti dello Stato (Prefettura e Forze dell'ordine) sono intervenuti per completare quello che la politica era riuscita ad avviare in modo positivo, attraverso l'eccezionale impegno e gli eccellenti risultati dell'Osservatorio di Mario Virano. Rispetto ai fatti di Venaus i Sindaci erano in massima parte schierati per il sì e non hanno appoggiato, salvo rare eccezioni, la lotta dei no-tav. Adesso il pericolo viene proprio dai no tav esaltati e dai centri sociali - che affermano di aver perso una battaglia, ma non la guerra - e dagli esponenti e intellettuali della sinistra, radicale e non, che hanno cominciato a porre dei distinguo e a difendere i "poveri valligiani" malmenati dalle "cattive" Forze dell'ordine. Ma la Magistratura torinese, che già da tempo è intervenuta con vigore e segue con attenzione le illegalità dei no tav e dei centri sociali, saprà prendere atto di quello che è successo e adottare quei severi provvedimenti che la situazione richiede. Le scene di guerriglia e di attacco premeditato alle Forze dell'ordine da parte di numerosi gruppi organizzati, professionisti della violenza, provenienti anche dall'estero, avvenute a Chiomonte il 3 luglio, dopo la composta e partecipata manifestazione dei No-Tav, dimostrano che la politica deve fare ancora qualche passo in avanti: quasi tutti hanno condannato le violenze, qualcuno però ancora con distinzioni speciose. Un giudizio specifico, soprattutto da parte della Magistratura, merita Beppe Grillo che, definendo eroi i violenti che hanno ingaggiato la battaglia cruenta con le Forze dell'ordine, meriterebbe una denuncia per apologia di reato.
 
                                                    Paolo Padoin
                          




Si prega d'inviare contributi e osservazioni a questo indirizzo di posta elettronica: papaopad@yahoo.it.