RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen* = Novità

GALLINARI, BERARDI E CURCIO 

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In questo sito ho raccontato le vicende di tanti esponenti del terrorismo degli anni di piombo, responsabili di efferati omicidi e poi accolti con tutti gli onori dalla compagine dei numerosi esponenti della sinistra radicalchic, sempre presenti nella nostra società in posizioni di rilievo nel mondo intellettuale, politico e dello spettacolo. Fra questi si potrebbe presto annoverare Prospero Gallinari, esponente di spicco delle Br, condannato a vari ergastoli per omicidi. Viene arrestato per la prima volta a Torino nel 1974 e nel maggio 1976 è tra i ventitré imputati del processo di Torino, per i fatti dal febbraio 1973 (sequestro Labate) a fine 1975 (compreso il sequestro del giudice Sossi). Il 2 gennaio del 1977 evade dal carcere di Treviso insieme ad altri dodici detenuti per reati comuni e si unisce alla costituenda Colonna romana. Il 16 marzo 1978 partecipa alla strage di Via Fani ed al sequestro di Aldo Moro. La Gazzetta di Reggio ha dato notizia che Gallinari, recluso nel carcere di Reggio Emilia, dopo aver fruito dei molti benefici previsti dalla nostra munifica legislazione premiale, ha chiesto adesso la libertà condizionale. Contro questa eventualità è insorto Bruno Berardi, figlio del Maresciallo di P.S. Rosario Berardi assassinato dalle Br. Ha  minacciato gesti estremi in caso di concessione di ulteriori benefici a brigatisti assassini. La reazione, giustificabile dal punto di vista personale, sembra eccessiva se realmente la concessione dei benefici a Gallinari fosse dovuta a motivi di salute. In caso contrario, sarebbe questo l’ulteriore caso di mortificazione dei parenti delle vittime e di gratificazione dei brigatisti assassini: francamente questa perniciosa tendenza comincia a essere condannata da quasi tutti, esclusa la potente lobby degli ex terroristi e dei nostalgici sessantottini, che dovrebbero essere più propriamente confinati in un moderno Jurassic Park.

Paolo Padoin

 

 


                          




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