RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
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GENITORI E LEGALITÀ

MOTORINO TRUCCATO? TUTTA COLPA DEI GENITORI


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“Ora è praticamente ufficiale: con la sentenza 6685/2007 la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione ha deciso: se un minorenne trucca il motorino per ottenere una maggiore velocità la responsabilità è sempre del genitore. E la cosa non mancherà di far discutere perché il controllo tecnico di un motorino è davvero difficile: lo è per le forze dell'ordine, figuriamoci per un genitore che, magari, è all'oscuro di qualsiasi nozione motoristica.

Ma la decisione è presa: la Cassazione infatti ha appena ripristinato la confisca di un ciclomotore, disposta dal Prefetto a carico del proprietario del mezzo in qualità di esercente la potestà sul figlio minore che lo utilizzava in violazione del Codice della Strada in quanto "sviluppante una velocità superiore al limite consentito", e annullata dal Giudice di Pace di Cittadella in quanto il padre non aveva potuto accorgersi delle modifiche apportate dal figlio.

La Suprema Corte, accogliendo il ricorso del Prefetto di Padova, in relazione alle modifiche delle caratteristiche tecniche di un ciclomotore, ha sottolineato che "qualora il fatto sia commesso da minorenne, la dimostrazione del genitore di non aver potuto impedire il fatto va fornita attraverso la prova di aver esercitato la massima vigilanza sul minore e di aver fatto il possibile per evitare che il medesimo circolasse su strada con un veicolo capace di sviluppare una velocità superiore a quella consentita e di aver controllato che il veicolo non venisse a tali fini modificato, tanto più che il tipo di violazione in discorso non è inquadrabile in una condotta episodica che può sfuggire al controllo di un genitore, ma comporta una modifica stabile della meccanica del motoveicolo, che il genitore avrebbe potuto e dovuto verificare, trattandosi di una operazione non inusuale e di facile realizzazione". (*)

 (*) da “La Repubblica” del 28 maggio 2007.

 

 

La Suprema Corte di Cassazione ha così affermato il principio della responsabilità che i genitori debbono assumersi nell’educazione dei figli, nel controllo delle loro azioni, e questo penso che debba valere non solo per i motorini, ma soprattutto per i comportamenti giornalieri che si esprimono per esempio nella tendenza all’alcolismo, al consumo di droga, al bullismo, alle prevaricazioni, alla maleducazione, allo scarso o inesistente rispetto della legalità e dei diritti altrui.

È troppo comodo scaricare la colpa sulle autorità o sulla scuola!

In questa vicenda è inoltre significativa la lampante sconfessione, da parte della Suprema Corte, di una delle tante originali sentenze dei giudici di pace, che spesso cercano di dar ragione, per tante motivazioni, ai ricorrenti.


                  Paolo Padoin (Prefetto di Padova)


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