RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen* = Novità

PROFUGHI E MORALISTI CHIC

chi
I profughi occupano abusivamente


La vicenda degli oltre 400 profughi affluiti alla fine del 2009 da tutt’Italia a Torino, dove hanno trovato istituzioni disponibili ad accoglierli, ha visto l’incessante impegno di Prefettura, Comune e Associazioni di volontariato, che in questo periodo sono riusciti a inserire la quasi totalità delle persone giunte, o meglio, fatte affluire nel capoluogo. Si è ricorsi addirittura all’adeguamento di una Caserma dell’Esercito, trasformata in sede di accoglienza, e alla fine soltanto 18 somali, i cosiddetti irriducibili, hanno rifiutato qualsiasi soluzione e sono stati fatti uscire dalla Caserma, trovando poi rifugio in un edificio abusivamente occupato, anche grazie all’intervento esterno di soggetti interessati. Il commento del Prefetto è stato preciso quanto crudo: «Questi (18) profughi hanno rotto, andrebbero presi a calci nel sedere». Da lì se ne devono andare, e li faremo andare via. Sono stati indirizzati ad occupare quella palazzina da qualche cattivo consigliere. E denunceremo tutti. Bisogna considerare che Torino, unica in Italia, li ha accolti e non li ha sgomberati subito, come è accaduto in altre città, con altre istituzioni. In undici mesi siamo riusciti a dare una sistemazione a 259 profughi in via Asti e a 150 a Settimo Torinese, grazie all’eccellente collaborazione di Comune, Associazioni di volontariato e Croce Rossa. Soltanto questi 18 non hanno mai accettato nulla fin dall’inizio, convinti di avere soltanto diritti e nessun dovere. Hanno lasciato i corsi di inserimento e hanno detto no a qualsiasi sistemazione. Evitiamo pietismi stupidi. Con quest’ultima occupazione abusiva hanno compiuto un reato, il Comune sicuramente farà richiesta di sgombero e saranno fatti uscire anche da lì.

Naturalmente alcuni benpensanti della sinistra radicale sono insorti contro queste parole così crude, in fondo si tratta di rifugiati, anche se compiono reati; ma è noto che questi signori ritengono di poter impartire lezione di morale a tutti. L’unico che ha, come suo solito, dato un giudizio equilibrato, è stato il Sindaco Chiamparino, il quale ha sottolineato: «Il prefetto è un toscanaccio e utilizza talvolta un linguaggio colorito. Se esprimendosi in quel modo voleva dire che le abbiamo proprio provate tutte e che sono i profughi ad aver rifiutato, sono d´accordo con lui. Abbiamo offerto a tutti i profughi soluzioni che in gran parte sono state accettate. E´ rimasto un gruppo di irriducibili che, forse consigliato da cattivi maestri, pensa di ottenere di più facendo resistenza. Ma si sbagliano. Se pensano di poter ottenere di più altrove chiedano un biglietto alla prefettura e cambino città. Altrimenti accettino le opportunità che offriamo noi».

In proposito ho letto il giudizio espresso sui siti dei centri sociali, che condannano comportamento e eloquio del prefetto (da che pulpito viene la predica!) e si felicitano del suo trasferimento a Firenze, certo consapevoli che in questi due anni e mezzo l’azione congiunta di prefetto, magistrati e forze dell’ordine  ha creato molti problemi alle azioni illegali di squatters e affini. Anch’io li lascio volentieri ad altre cure, che certamente sapranno proseguire l’azione di tutela della legalità intrapresa in questi anni, che io rinnoverò in Toscana, riprendendo un discorso interrotto sette anni or sono a Pisa, poi proseguito a Padova e Torino.

Paolo Padoin

 

 


                          




Si prega d'inviare contributi e osservazioni a questo indirizzo di posta elettronica: papaopad@yahoo.it.