RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen

ILVA E GOVERNO



lv

L'ILVA di Taranto

La questione ILVA di Taranto, gestita in modo prima molto disinvolto e, secondo la magistratura, illegale dalla proprietà, poi con interventi tardivi o inefficaci dalle Autorità locali e dal Governo, è arrivata a un punto critico. Si è infatti registrato alla fine l'intervento deciso della magistratura e in particolare della Gip Todisco, che pare avere un'antipatia particolare con l'attuale Presidente Bruno Ferrante, al quale è stato recapitato un avviso di garanzia. Ferrante, per chi non lo ricorda, è ex prefetto di Milano, ex candidato Sindaco della stessa città, ex dirigente di una società del gruppo Ligresti, come tanti prefetti, ex prefetti e familiari di prefetti (Lombardi e Cancellieri Peluso). E' stato insediato dalla proprietà dell'ILVA come Presidente per le sue eminenti qualità di mediatore, con il plauso del Governo - e si presume con l'accordo della sua sodale Anna Maria Cancellieri, Ministro dell'Interno, della quale era Consigliere - ma con aspre critiche dalla stampa nazionale corr stam. Dopo aver cercato una soluzione, il Presidente mediatore è incorso negli strali della Magistratura perché, in qualità di custode, non aveva correttamente eseguito le direttive cogenti del Magistrato. Chi ci rimette in tutta questa vicenda sono i poveri operai, stretti fra le esigenze di difendere il posto di lavoro e le esigenze di tutela della salute. La zona di Taranto infatti è risultata gravemente inquinata e pericolosa per la salute degli abitanti proprio a causa delle lavorazioni dell'ILVA. Il Governo è intervenuto con un decreto,  sconfessando l'operato della magistratura (peggio del vituperato Berlusconi). I Magistrati pensano al ricorso alla Consulta perché, a loro giudizio, il decreto è palesemente incostituzionale. Nonostante questo il Presidente Napolitano ha firmato senza alcuna obiezione il decreto dell' esecutivo (prima i provvedimenti erano oggetto di severo esame da parte del Quirinale). Una madre coraggio ha scritto al Presidente dicendogli : "Venga qui, venga a visitare i nostri bambini devastati dal cancro (e non solo), li guardi negli occhi e sostenga il loro sguardo, se ci riesce, gli spieghi perché lo Stato ha preferito dare loro in pasto al mostro, quel mostro che ha distrutto il nostro mare, violentato la nostra terra, insozzato il nostro cielo". Ma Re Giorgio, come lo chiamano i giornalisti, continuerà a sostenere a spada tratta l'azione del Governo, nonostante quanto segnalatogli dalla madre coraggio.
La situazione è incandescente, tanto che perfino la Ministra dell'Interno si è resa conto di avere una bella gatta da pelare e ha esternato i suoi timori per l'ordine pubblico nella zona.
Furbescamente l'ILVA e il suo Presidente Ferrante hanno chiesto il dissequestro degli impianti, sulla base del decreto del Governo, ma credo che i Magistrati di Taranto terranno duro. Vedremo come andrà a finire. Io come al solito sto dalla parte della legalità, degli abitanti e dei giudici anti Ilva.



Paolo Padoin




Si prega d'inviare contributi e osservazioni a questo indirizzo di posta elettronica: papaopad@yahoo.it.