IL 1° MAGGIO

Il diritto al
lavoro e la tutela del lavoro hanno rappresentato e rappresentano due pilastri
del nostro impianto costituzionale e vanno mantenuti in egual misura al centro
dell'impegno della Repubblica, e delle sue istituzioni. Sia per l'uno che per
l'altro aspetto siamo ancora lontani da traguardi conclusivi e da conquiste
consolidate.
La Festa del
Lavoro cade quest’anno in un momento particolarmente importante e delicato per
l’Italia, dopo le recenti consultazioni politiche e amministrative, in attesa
della formazione del nuovo Governo che sarà chiamato ad affrontare subito i
principali problemi del Paese. Oggi onoriamo gli insigniti, le Stelle al Merito
del Lavoro, esempi di onestà professionalità, spirito di sacrificio,
intelligenza, creatività, fedeltà al lavoro. Proprio in questo senso l'antica
decorazione della "Stella al merito del lavoro” conserva pienamente il suo
significato e la sua funzione di valorizzare l'aspirazione al lavoro e
l'attaccamento al lavoro. Sapete quali sono le qualità e l'impegno che motivano
il conferimento delle "Stelle": perizia, laboriosità, integrità
personale, capacità di contribuire attraverso invenzioni e innovazioni al
miglioramento delle tecniche e dei metodi di lavorazione, impegno a trasmettere
alle nuove generazioni il proprio patrimonio di professionalità, impegno a
contribuire al miglioramento delle misure di sicurezza del lavoro.
Particolare
attenzione merita il capitolo della sicurezza nei luoghi di lavoro, che è parte
della tutela richiesta dalla Costituzione, e che abbiamo voluto porre al centro
della celebrazione del 1° maggio. Non esistono soluzioni radicali e facili: ma
dobbiamo sentire in tutto il suo peso umano e sociale il fatto che il numero
totale degli infortuni resta non molto al di sotto del milione all'anno e
quello degli infortuni mortali resta di oltre mille all'anno, in media -
tragicamente - tre al giorno. Non possono confortarci confronti statistici né
di carattere internazionale né di carattere retrospettivo in riferimento
all'Italia. Il Presidente Napolitano ha consegnato oggi una stella alla memoria
ai familiari delle vittime degli incidenti avvenuti alla Thyssenkrupp di
Torino, a Porto Marghera, al Truck Center di Molfetta. E' assurdo che si debba
morire lavorando. Questa sensibilità non può mai venire meno da parte nostra,
essa significa partecipazione autentica, commossa al dolore, alla tristezza di
tante famiglie, e significa dovere istituzionale di reagire.
Vigilanza e
repressione - attraverso un forte e coordinato impulso dell'attività ispettiva
- delle violazioni delle norme vigenti, interventi incisivi sulle aree di
lavoro irregolare o in nero e sulla realtà degli appalti; prevenzione, sistematica
e a tutti i livelli; formazione, con sostegni mirati specialmente alle piccole
e piccolissime imprese; rafforzamento dei rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza. Qualcosa si è già realizzato anche sul piano degli accordi aziendali
e dei patti locali anti-infortuni; ci sono buone pratiche da far conoscere e da
diffondere. In Piemonte tutti gli attori di questa vicenda hanno fatto e stanno
facendo la loro parte. Ho colto con molta ammirazione e favore gli accordi
stipulati, unici in Italia, fra l’Unione Industriale di Torino e i Sindacati territoriali,
tesi soprattutto a privilegiare formazione e informazione, i protocolli siglati
fra Regione e Sindacati per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro,
il recente accordo siglato in Consiglio Regionale con l’INAIL, le iniziative
adottate da Comune, Provincia e Regione per ricordare questa piaga e per
contribuire a porvi rimedio, il protocollo d’intesa per la promozione della
sicurezza nei luoghi di lavoro firmato da tutte le parti interessate in
Prefettura a Torino. Sono tutte attività eccellenti, che necessitano di
sviluppi concreti in tempi brevi per arrivare a creare un sistema di
prevenzione e controllo che riduca il pericolo d’incidenti. La Festa del Lavoro
quest'anno è caratterizzata dall'inaugurazione, da parte del Presidente della
Repubblica, del Monumento in memoria di tutte le vittime del lavoro. Il
monumento inquadra il rilievo in bronzo, opera di Vincenzo Vela, dedicato ai
lavoratori che caddero nella costruzione della galleria ferroviaria del San
Gottardo. La cerimonia ha luogo nel piazzale G. Pastore, sede dell'INAIL a
Roma, dove il monumento è collocato.
Occorre mettere
in campo tutte le risorse ed energie; dobbiamo far sì che le persone debbano
poter tornare la sera a casa dal luogo di lavoro integre come sono uscite la
mattina. Si tratta di un fenomeno drammatico che, nonostante gli sforzi
compiuti, continua a provocare lutti. E’ necessario proseguire l’opera di
prevenzione e di migliore informazione e fare della sicurezza sul lavoro una
priorità della nostra agenda quotidiana e una vera e propria questione
d’interesse civile.
L’ Art. 1 della
nostra Costituzione recita: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul
lavoro. Finora abbiamo conservato, grazie all’impegno di tutti, la forma del
nostro Stato democratico. Facciamo sì che anche i principi della dignità, della
civiltà e della sicurezza sul lavoro siano tutelati e salvaguardati al massimo
per tutti i cittadini, e per i non cittadini che lavorano onestamente in
Italia, e che contribuiscono al progresso civile, sociale, morale e al
benessere del nostro Paese.
Paolo Padoin Prefetto di Torino
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