RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen* = Novità

 I GUAI DI FIRENZE 


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Ho sottolineato più volte le particolari vicende dell'ateneo fiorentino, riportando alcuni articoli di giornale che rispecchiavano la situazione. Anche i sindacati  pensavano che l'Università dovesse essere commissariata. Adesso lo stesso Rettore annuncia che dal 2010 non potrà pagare gli stipendi: cfr Repubblica Firenze del 23.9.2008.

 In precedenza segnalavo:

REPUBBLICA FIRENZE DEL 13 DICEMBRE 2007: 
Università: 27 milioni di deficit, turn over al 20%  di LAURA MONTANARI

Conti in rosso e cammino ancora in salita, ripidissimo per l´università di Firenze. Ieri il senato accademico ha dato il parere favorevole sul bilancio preventivo che domani andrà all´ordine del giorno della riunione del Consiglio di amministrazione. Due voti contrari (Studenti di sinistra e Sinistra Universitaria); due astenuti, una preside, Franca Alacevich di Scienze politiche, e il rappresentante degli studenti di Lista Aperta. Il bilancio preventivo per il 2008 ha un disavanzo presunto di 27 milioni di euro, cinque in meno rispetto a quello dell´anno che sta per concludersi. Quel disavanzo sarà in parte coperto con altre dismissioni edilizie (la seconda tranche di Villa Le Montalve). Il risanamento dei conti è un percorso costellato di sacrifici, già da subito l´università potrà sostituire soltanto il 20 per cento del personale che andrà in pensione. Il prorettore Alfredo Corpaci ha presentato in aula, dopo la discussione sul bilancio preventivo, un documento che è una dettagliata analisi della situazione finanziaria dell´ateneo fiorentino: il documento si conclude con il sostanziale impegno ad applicare il patto per l´università Mussi-Padoa Schioppa. L´intenzione è quella di varare un piano di recupero pluriennale che il rettore Augusto Marinelli presenterà nei prossimi giorni e che dovrà essere la strada da percorrere per rimettere a posto i numeri oggi in rosso. Tutto questo potrà avvenire d´intesa con il Governo e con il ministro dell´università.

 
LA NAZIONE FIRENZE DEL 13 DICEMBRE 2007:
 
Ateneo, veti sul bilancio in rosso. di Elettra Gullè

(…)“Questo bilancio si chiude con un disavanzo di ben 31 milioni di euro”, afferma il rappresentante di Sinistra Universitaria. “Ci pare scandaloso che un Ateneo presenti un bilancio di previsione sapendo già in partenza di violare la legge.”

REPUBBLICA FIRENZE DEL 14 DICEMBRE 2007:
Università, da gennaio 130 precari a casa di LAURA MONTANARI

FUORI 130 precari dall´università. Fuori dalle segreterie di facoltà, dalle presidenze, dalle biblioteche, dai servizi agli studenti, dai poli decentrati. Cadono i contratti in scadenza per il personale non docente e, «almeno 130» non verranno rinnovati dal primo gennaio: lo denuncia la Cgil spiegando che è uno degli effetti della direttiva del ministro Nicolais sulla stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione. «C´è anche chi perde il posto per un solo giorno di lavoro che manca a tagliare il traguardo minimo dei tre anni previsti dalla circolare» protesta Moreno Verdi della Cgil dell´università. L´11 dicembre, dopo un incontro tra amministrazione e sindacati è emersa la decisione dell´ateneo di «salvare» 97 contratti: quelli in possesso del requisito triennale «maturato nell´università o in altre amministrazioni». Questi lavoratori potranno avere delle proroghe co.co.co e poi fra il 2009 e il 2012 aspirare ad entrare in ateneo a tempo indeterminato. «E´ la sola nota positiva dell´incontro» dice Verdi. Oggi dalle 8,30 al rettorato in piazza San Marco (è in programma la seduta del consiglio di amministrazione), presidio dei precari. «Perdere il posto di lavoro perché mancano poche ore o giorni al traguardo del terzo anno di precariato è ingiusto - dicono alla Cgil - ma il salvataggio che avevamo chiesto è stato respinto per la situazione catastrofica del bilancio dell´ateneo: di fatto siamo come commissariati».


Repubblica Firenze del 15 dicembre 2007:
Ateneo, blocco assunzioni fino al 2010 di Laura Montanari

Ateneo di Firenze sempre più in rosso. Ieri è stato approvato il bilancio di previsione 2008-2010, e le manovre per colmare il disavanzo prevedono tagli e sacrifici: stop alle assunzioni di docenti fino al 2010 (quelli che andranno in pensione non saranno rimpiazzati), e blocco degli investimenti edilizi. Gli ultimi ingressi fra le cattedre sono quei ventitré ricercatori che avevano già vinto il concorso e che saranno assunti entro il 2008: poi, appunto, giù il bandone fino al 2010. Il rettore Marinelli spera nel «patto per l´università» da stringere con il ministro Mussi.

Speranza vana, a giudicare dagli ultimi eventi.           



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