COLELLA E MARINAGRI

Un
recente articolo di Fabio Sottocornola su “il Mondo”
del 25 luglio u.s., dedicato all’Università della Basilicata, ha riproposto la
vicenda del Dipartimento di Scienze geologiche, quella accademico-giudiziaria
della Prof.ssa Albina Colella e quella sull’intreccio tra politica e magistratura
locale attorno alla costruzione del complesso turistico “Marinagri”, un
progetto da 200 milioni di euro, con contributo pubblico di 26 milioni,
realizzato sul delta del Fiume Agri, un’area ad alto rischio idrogeologico con
un vincolo di inedificabilità assoluta imposto dal Piano di Assetto Idrogeologico
(PAI).
La
vicenda, richiamata più volte in questo sito, ma soprattutto sui siti http://www.ilsensodellamisura.com/
di
Giovanni Grasso e http://www.ateneopalermitano.it/787908/art03.htm di Francesca Patanè è esemplare.
Il
sospetto avanzato nell’articolo di Sottocornola è che la Colella, potesse dar
fastidio attraverso i suoi studi e pareri tecnici contrari al progetto. Ma di
questo, oltre che i giornalisti e i siti internet specializzati, dovrebbe
occuparsi la Magistratura. Per maggiori e più puntuali informazioni è
interessante leggere l’approfondimento su http://ilsensodellamisura.com/ dal
quale scaturiscono indicazioni molto interessanti anche a proposito del ruolo
della magistratura nell’ambito dell’inchiesta “Toghe lucane” (leggi http://www.ilresto.info/areadownload/2008-04-29convalida sequestro_marinagri.pdf
).
Attendiamo
gli eventi.
Attendiamo gli eventi, ma ripeto ancora una volta che questo sito, insieme a ateneopalermitano, ateneopulito, quirinoparis, ilsensodellamisura, continuerà questa battaglia, attendendo che le indagini della magistratura facciano il loro corso.
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