RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen* = Novità

 LUCI ROSSE ALL'UNIVERSITÀ 


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La Stampa di Torino del 22 agosto ha segnalato un presunto caso di scandalo a luci rosse nella locale Università. Si legga  l'articolo

La protagonista afferma che «Il concorso è stato truccato in modo schifoso - dice - il direttore di specialità aveva delle motivazioni personali per pilotare l'esame: voleva farmi fuori». La incontriamo in un clinica privata della prima cintura di Torino: «Il terzo posto era mio - racconta - me l'ero guadagnato studiando. Era la terza volta che tentavo il concorso. Avevo fatto un buon compito da 13, ma è stato valutato da 5». Afferma di «aver ricevuto avance sessuali, avance pesanti, molto spinte, fin dai tempi della laurea» e conserva le prove. A seguito del suo ricorso il concorso è stato annullato dal TAR del Piemonte.

Da Repubblica, cronaca di Torino del 23.8.2008: Il rettore Ezio Pelizzetti, all’estero in missione istituzionale, in una nota ribadisce che «il concorso è stato invalidato per motivi esclusivamente formali e l’ateneo sta valutando di proporre appello in accordo con l'avvocatura dello Stato». Altro discorso sono le accuse di avance sessuali contro il presidente della commissione, «che si declinano - sottolinea Pelizzetti - su un eventuale piano penale, a proposito del quale al momento non è stato notificato nulla. Sarà cura dell’università sia collaborare con le richieste di precisazione che eventualmente proverranno dagli organi giudiziari, sia valutazione l’avvio di ogni forma di tutela dell'istituzione». Il professore accusato e i colleghi restano al loro posto, e uno di loro fa presente: «Che ci abbiamo rimosso è una falsità assoluta. Il concorso, è la prassi in caso di annullamento, dovrà essere rifatto davanti a commissari diversi. Tutto qui».

Non è la prima volta che vengono denunciati fatti di questo genere. Il Corriere della Sera ricorda fatti analoghi a Camerino (in quell’occasione il prof. fu assolto), a Cesena, Messina e Matera. Prima di giudicare attendiamo che l’inchiesta penale, già aperta dalla procura torinese, faccia il suo corso, come ha sottolineato con grande buon senso il Rettore Pelizzetti.

In proposito una mia intervista ha animato, non per mia colpa, un acceso dibattito e per completezza si legga l’intervento del rettore Pelizzetti e la sua lettera a “La Stampa”, il parere del filosofo Vattimo e i successivi commenti, l'ultimo contributodi Luigi La Spina. Ribadisco il mio parere e la mia posizione: non è opportuno  avventurarsi in giudizi prima di conoscere gli esiti dell'azione penale soprattutto in merito alla vicenda che più ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica. Un successivo articolo del 10 ottobre, sempre della Stampa, ha denunciato che il TAR ha annullato un'altra procedura di concorso, questa volta a scienze politiche, per irregolarità formali.  Leggi l' articolo , la replica del Rettore e la denuncia del responsabile sindacale dei ricercatori.

Il Consiglio di Stato ha deciso la sospensione della sentenza del TAR, accogliendo il ricorso dell'Uinversità. Attendiamo la pronuncia definitiva e ribadiamo il parere del Rettore: attendiamo  l'esito definitivo dei procedimenti amministrativo e giudiziario prima di fare commenti.

                 Paolo Padoin


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