RETTORE RISOSPESO

Repubblica del 12 dicembre con un articolo dal titolo "Concorsopoli:sospeso il Rettore di Messina" di F. Viviano, ribadisce la poco edificante vicenda dell'Ateneo peloritano:
Università di Messina allo sbando. Il rettore, Francesco Tomasello, coinvolto in diverse indagini per concorsi truccati denunciati da Repubblica, è stato sospeso dal suo incarico. Da oggi non è più il Magnifico,a decidere la sua defenestrazione è stato il gup di Messina su richiesta dei pubblici ministeri. Il provvedimento è stato preso nell'ambito di una nuova inchiesta che riguarda il concorso per medicina del Lavoro al Policlinico, vinto da Umberto Bonanno, ex presidente del consiglio comunale in quota Forza Italia. Non è l'unica inchiesta di cui è oggetto Tomasello. Il 5 marzo, insieme ad altri 22 docenti, il rettore si ritroverà sul banco degli imputati del tribunale, accusato di tentata concussione e di abuso d'ufficio per aver favorito il figlio dell'ex preside di Veterinaria, Battesimo Macrì, in un concorso per ricercatore, poi non finito come avrebbe dovuto per la denuncia di un altro professore, Giuseppe Cucinotta, che nonostante le pressioni e le minacce, si rifiutò di truccare il concorso. Per altri sette docenti, anche loro coinvolti nella vicenda ma che hanno scelto il rito abbreviato, la scorsa settimana la Procura della Repubblica ha già chiesto pesanti condanne. Francesco Tomasello era già stato sospeso dall'incarico per due mesi nelle fasi preliminari dell'indagine, poi era ritornato al suo posto come se niente fosse accaduto. Proprio la scorsa settimana, dopo la nuova bufera per l'allargarsi delle indagini e dopo il suo rinvio a giudizio, cento professori dell'Università gli avevano chiesto di farsi da parte e rassegnare le dimissioni ma Tomasello, appoggiato dai prorettori e dai vertici dell'Università, aveva deciso di rimanere al suo posto. Adesso, dopo l'interrogatorio di rito avvenuto nei giorni scorsi, è stato il giudice a decidere la sospensione del rettore, la cui funzione è stata ritenuta incompatibile con le gravi accuse da cui è chiamato a difendersi. Il concorso per ricercatore a Veterinaria non è l'unico nel quale Tomasello avrebbe favorito o tentato di favorire figli di colleghi, di amici e, come hanno recentemente rivelato alcune intercettazioni, anche di alti magistrati in servizio al tribunale di Messina. Sono diverse le indagini sulla concorsopoli in una Università che conta un altissimo numero di parenti o interi gruppi familiari con incarichi sparsi a macchia di leopardo in tutte le facoltà. Una università in cui è rimasto ancora irrisolto l'omicidio del professore Matteo Bottari, ucciso alcuni anni fa e riconducibile a faide interne all'ateneo messinese. Tomasello ha sempre respinto ogni accusa, ma testimonianze ed intercettazioni telefoniche avrebbero confermato le sue responsabilità. In più occasioni, secondo l'accusa, Tomasello ed altri docenti a lui vicini, avrebbero intimidito e minacciato gli studenti non graditi a non presentarsi ai concorsi che erano stati fatti su misura per gli amici del rettore. Francesco Tomasello è anche accusato di tentata concussione per la gestione dei finanziamenti erogati dalla Regione Siciliana e dall'università per progetti scientifici. Ma i guai per la famiglia Tomasello non sono finiti. Anche la moglie, Melitta Grasso, dirigente dell'Università di Messina, è finita nelle inchieste della Procura della Repubblica di Messina, è indagata per avere favorito una società per accaparrarsi la vigilanza del Policlinico di Messina. In cambio, la moglie del rettore, secondo l'accusa, avrebbe intascato centinaia di migliaia di euro." La vicenda è stata riportata con evidenza anche dal Corriere della Sera.
Nessun commento, è il secondo Rettore (dopo Tosi di Siena) sospeso dalla magistratura. Altre magistrature, che indagano o dovrebbero indagare, potrebbero intervenire in molte altre situazioni.
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