LICEO MICHELANGELO

Nell'ultimo mese stampa,
rappresentanti della politica, delle istituzioni, dei sindacati e dei circoli
intellettuali fiorentini hanno variamente commentato la gestione delle
problematiche cittadine conseguenti ai disagi sopportati per lo svolgimento di
cortei organizzati o spontanei. In particolare si è appuntata l'attenzione sul
divieto, introdotto dal prefetto, di attuare manifestazioni che paralizzassero completamente il flusso di
autobus in Piazza San Marco, snodo essenziale delle linee dell'Azienda di
trasporto pubblico, e conseguentemente la circolazione della maggior parte dei
servizi di mobilità urbana. Il divieto introdotto non era assoluto,
poiché il responsabile dell'ordine e sicurezza pubblica avrebbe valutato caso
per caso deroghe in considerazione delle specifiche modalità di organizzazione
delle manifestazioni.
Le vestali della
democrazia hanno subito inveito contro la decisione del prefetto, ricordando
che nel mitico 68 le manifestazioni studentesche partivano tutte proprio da
quella Piazza: non si possono comprimere i diritti di libertà , anche se
l'esercizio scriteriato di questi diritti limita la libertà di altri
soggetti. Da allora, per tre volte, alcune manifestazioni sono state dirottate
in altri luoghi, ma per l'ultima protesta contro la riforma Gelmini, è stata
consentita la partenza da Piazza San Marco, a condizione che fosse lasciata libera
la circolazione degli autobus.
Grazie alla perfetta
predisposizione dei servizi di sicurezza e di viabilità, alla collaborazione
degli organizzatori, all'impegno impeccabile di Forze dell'ordine e polizia
municipale, non vi sono stati disagi particolari per la cittadinanza e i
servizi di trasporto pubblico. È questa
l'ennesima conferma che l'azione e la strategia di persone responsabili, dotate
di buon senso e di professionalità, può risolvere in modo efficace determinati
problemi: le chiacchiere, le polemiche, le disquisizioni inutili e artificiose,
lasciano il tempo che trovano. Naturalmente quei giornali che avevano criticato
in anticipo hanno quasi ignorato il regolare svolgimento della manifestazione
fiorentina, dedicando attenzione agli eventi in altre città , dove sono
accaduti incidenti, ma anche questo rientra nella normalità delle cose. Presteremo la massima attenzione invece alle
minacce rivolte da gruppi di studenti, presenti nel corteo, contro un Preside,
al quale soltanto Sindaco e Prefetto hanno espresso la completa solidarietà,
colpevole di aver fatto il proprio dovere nei confronti di chi pratica
l'illegalità. Il Preside è stato anche accusato di non aver continuato, dopo innumerevoli tentativi
quasi inutili, a cercare il dialogo con gli studenti che hanno occupato
l’istituto. Ma è questo il destino di chi compie atti concreti e coraggiosi.
Paolo Padoin
Si prega d'inviare contributi e osservazioni a questo indirizzo di posta elettronica: papaopad@yahoo.it.
* = Novità