
Posto (illegittimo) di blocco no-tav a Chiomonte
Dopo
l’eccellente attività dell’Osservatorio
di Mario Virano, l’impegno delle istituzioni locali,
l’astuta strategia
adottata da Prefetto e Questore nel 2010 per effettuare i sondaggi sul
territorio, anche della Val di Susa, in barba alle violenze dei no-tav,
questa
volta si è attivato personalmente il Ministro Maroni per
decidere
tempi e modi d’intervento delle Forze dell’ordine a
protezione del cantiere
della Maddalena, nodo essenziale per l’avvio reale
dell’opera. II ministro dell’Interno,
chiamato dal Presidente Cota, ha giustamente ribadito che spetta alle
autorità
locali studiare le misure più opportune per far partire
l’opera nei tempi
previsti. Un presidio delle forze dell’ordine garantirà
l’apertura del cantiere. Maroni ha precisato che al momento non
si prevede l’impiego
dell’esercito, come richiesto da qualche parte, ma «non
saranno tollerati atti
di violenza che verranno contrastati con ogni mezzo. Le forze
dell’ordine
dovranno prevenire e contrastare la violenza e ovviamente punire gli
eventuali
responsabili». Nei prossimi giorni prefetto e questore assieme al
dipartimento
di pubblica sicurezza studieranno le misure per far partire il cantiere
e per garantire che non ci siano atti di violenza che blocchino
o impediscano la realizzazione di un’opera che è stata
decisa e che si dovrà
fare secondo il calendario concordato.
I
No Tav, i movimenti a questi
collegati e i centri sociali, sempre attivi ovunque si tratti di porre
in atto comportamenti illegittimi e illegali, sono già sul piede
di guerra. Nei giorni scorsi un tentativo di recinzione del cantiere
è stato
respinto dalla presenza di milizie valligiane che hanno istituito
addirittura
un posto di blocco: la loro attività è stata denunciata
alla magistratura
inquirente torinese. Ricordo
ancora quando, da Prefetto di Torino, per molte notti ho seguito in
diretta
telefonica le operazioni dei sondaggi; anche allora le Forze
dell’ordine
agirono con eccezionale sagacia e operatività. In questi giorni
la strategia allora predisposta d'intesa con la Magistratura sta dando
i suoi frutti: hanno ricevuto avviso di garanzia e perquisizioni
domiciliari per invasione di
territorio i leader della protesta No Tav (Perino), alcuni Sindaci in
prima linea (San Didero), e i leader degli anarchici e centri sociali
torinesi, a conferma della saldatura fra tutte le anime della protesta.
Intanto i No Tav e i centri sociali hanno creato la "Libera Repubblica
della Maddalena", istituendo posti di blocco e controlli sull'unica
strada d'accesso al cantiere, decidendo chi far entrare sulla base di
loro valutazioni arbitrarie. Queste formazioni di fuori legge si
sostituiscono così allo Stato! Lo Stato perņ ha fatto
valere immediatamente la sua autorità e la sua primazia,
ripristinando subito la legalità senza tentennamenti, spazzando via le barricate dei no-tav. Anche nel 2010 i
sondaggi furono imposti con il rigore
indispensabile, spazzando via le frange della protesta estrema.
A
Firenze intanto, ove sono iniziati i lavori preliminari per lo scavo
del tunnel dell'Alta velocità per il sottoattraversamento
ferroviario della città e la costruzione della nuova
Stazione, l'apposito Gruppo Interforze è stato da me incaricato
di verificare la legalità e la sicurezza dei cantieri. S'inizia
fin da subito a ricordare che non esistono zone franche o repubbliche
autonome e che lo Stato ha il compito di tutelare la legalità,
che deve sempre essere rispettata da tutti.
Paolo Padoin
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