RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen* = Novità

 ATENEI VIRTUOSI 

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Cortile del Bo


Ho avuto più volte modo di affermare che, nel quadro delle Università italiane, Padova costituisce un’isola d’eccellenza sotto tutti i profili, non soltanto quello didattico e scientifico, ma anche quello dell’oculata gestione finanziaria.

Queste caratteristiche sono state recentemente confermate e in un articolo apparso sul Mattino di Padova il 9 febbraio 2008, a firma di Francesco Patanè si legge che: 

“Un tesoretto da 18 milioni di euro da destinare subito alla ricerca d’eccellenza, e altri 17 da distribuire a quella di base e istituzionale. L’università di Padova raccoglie i frutti di una rigorosa politica di bilancio e rilancia la sfida degli atenei europei. Il rettore Vincenzo Milanesi ha illustrato ieri i progetti strategici, annunciando che «nel 2008 il 10% del bilancio verrà destinato alla ricerca, una percentuale che non ha eguali in Italia e in linea con i migliori atenei europei». Un vero miracolo - rivendica il rettore Vincenzo Milanesi - raggiunto, in tempi di tagli del Governo alla ricerca, grazie alla rigorosa gestione delle risorse finanziarie dell’ateneo. «Senza ricerca l’università muore, diventa un super liceo, esattamente quello che non vogliamo» rileva il Magnifico. «Per questo a Padova abbiamo intrapreso la strada della valorizzazione della ricerca invece che quella di privilegiare le carriere dei docenti che pesano nel bilancio dell’università. Siamo stati rigorosi nelle progressioni di carriera e i risultati sono anche questi soldi da destinare alla ricerca». Diciotto milioni di euro che serviranno a finanziare progetti di rilevanza nazionale ed europea, che dovranno avere precisi requisiti: primo fra tutti, essere in grado di attrarre altre risorse economiche oltre a quelle messe a disposizione dal Bo, continuare anche dopo la fine del finanziamento universitario ed essere interdisciplinari, ovvero capaci di riunire ricercatori di diverse discipline per «una fertilizzazione incrociata dei saperi» sottolinea Milanesi.

Oltre ai 18 milioni per progetti strategici, l’Università ha messo a bilancio altri 17 milioni di euro per la normale attività di ricerca: sette verranno distribuiti per i cosiddetti progetti di ateneo, altrettanti sopperiscono all’ormai ex-fondo ricerca istituzionale e altri tre serviranno a cofinanziare i progetti Prin (Programmi di rilevante interesse nazionale). «Nessuna università italiana investe quanto Padova, le risorse destinate alla ricerca sono uguali a quelle messe a bilancio dai più importanti atenei europei - sottolinea soddisfatto Vincenzo Milanesi -. Senza contare che siamo riusciti ad accantonare ulteriori risorse per assumere giovani ricercatori». Per il 2008 è infatti previsto anche il bando straordinario per l’assunzione di 120 nuovi ricercatori e, se il Ministero sbloccherà i fondi della Finanziaria 2007, il numero potrebbe salire a 220 nuove assunzioni.

Altri due articoli, pubblicati il 10 e 11 febbraio sul Sole 24 Ore riportano l'intenzione del Governo di varare l'ANVUR e d'approvare un sistema che riesca a premiare le Università virtuose (cfr. http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2008/

02/11MI41010.PDF   e inoltre http://rassegnastampa.

unipi.it/rassegna/archivio/2008/02/11SIA1075.PDF).

 
Il pericolo è però che l’Università di Padova e le poche altre virtuose vengano trascinate nel vortice di un sistema assai poco virtuoso, come è dimostrato dai molti scandali concorsuali e dagli elevati dissesti finanziari di molti Atenei. Spero che nuove regole proteggano le Università virtuose che dovrebbero rieuscire a “fare cartello”, facendo sì che, eccezionalmente, la moneta buona scacci quella cattiva, sovvertendo una fondamentale legge economica.



                 Paolo Padoin



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