Spesso la stampa parla di disorganizazione degli uffici
giudiziari, di caos nei processi, mentre molte volte, grazie alla professionalità e
all’impegno di magistrati e operatori della giustizia vengono conseguiti
eccellenti risultati, sia pure con i limitati mezzi a disposizione. La Procura
della Repubblica di Pinerolo, sotto la guida di Giuseppe Amato, ha conseguito
rilevanti risultati. Il tutto risulta da un’innovativa attività, la redazione
di un bilancio di attività per il cittadino, con il quale il Procuratore ha
voluto realizzare le esigenze di trasparenza ed efficienza, con la duplice
finalità di rappresentare all’esterno (“alla collettività”)qualità e quantità dell’intervento giudiziale
e di rappresentare, per l’Ufficio stesso, momento interlocutorio di
ricostruzione dell’ andamento del servizio reso. Questi risultati dimostrano che
spesso qualche ufficio di minore entità offre servizi migliori di tanti altri,
ed è questo un elemento di cui occorre tener conto quando si parla di
riorganizzazione dell’ordinamento giudiziario e di razionalizzazione delle sedi.
Trasparenza ed efficienza
sono state le esigenze soddisfatte con la
pubblicazione e pubblicizzazione di un “bilancio”, che è iniziativa non
frequente nell’ amministrazione della giustizia, quasi che il servizio giustizia
non sia destinato alla collettività, mentre è vero il contrario ed alla
collettività [anche] si deve rendere “conto” di quanto si è fatto per
corrispondere in modo satisfattivo alle istanze di giustizia. La ricostruzione dei dati dell’attività ha consentito di apprezzare risultati
senz’altro positivi: smaltimento in
tempo pressoché reale delle sopravvenienze,
velocizzazione dei tempi di definizione e risparmio delle spese.
Particolarmente qualificante è risultato il miglioramento in
termini di efficienza. L’obiettivo che l’Ufficio si è posto è stato quello di ridurre i costi e
migliorare l’efficienza, e lo si è ottenuto realizzando, insieme ad una migliore resa
complessiva dell’Ufficio [abbattimento dell’arretrato e miglioramento dei tempi
di definizione] un abbattimento dei costi del 58 %.,
così da conseguire un risparmio di € 224.000,00 circa. In particolare, è stato possibile
ottenere:
1. la riduzione delle spese di custodia per beni sequestrati: - 39 %;
2. la riduzione delle spese per le consulenze
tecniche: - 57 %.
3. la riduzione
delle spese per intercettazioni: -
63 %;
In questo particolare momento mi sembra opportuno
sottolineare come, grazie ad un’accurata politica di sensibilizzazione, è stato
possibile contenere le spese per
intercettazioni, vuoi attraverso il miglioramento delle “condizioni
economiche” del noleggio delle apparecchiature, vuoi soprattutto attraverso una
maggiore attenzione “di merito” sulla congruità e necessità dello strumento
investigativo.
Tra le iniziative qualificanti, va ricordato che il 25
novembre 2009, per iniziativa della stessa
Procura, è stato firmato un protocollo
d’intesa per contrastare le violenze in danno dei “soggetti deboli”, per coordinare in modo fattivo e sinergico
gli sforzi per una migliore risposta [preventiva e repressiva] al tema della
violenza nei confronti dei soggetti
coinvolti: non solo le donne rispetto ad
aggressioni relative alla sfera sessuale, ma anche i minori, gli anziani,
comunque tutti i soggetti che, in un determinato contesto spazio temporale e/o
in ragione di una precipua condizione di debolezza, possano risultare oggetto
di aggressioni e, quindi, risultino meritevoli di accentuata tutela. All’iniziativa
hanno fattivamente partecipato, Enti territoriali del Pinerolese, ASL, Avvocati
del Foro di Pinerolo, Forze dell’ordine [Arma dei Carabinieri; Polizie
municipali; Sezione della Polizia giudiziaria dei Carabinieri, della Polizia di
Stato e della Guardia di finanza in servizio presso la Procura di Pinerolo], dei
Servizi di assistenza, delle Associazioni private.
Paolo
Padoin
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