RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
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PREVENZIONE INFORTUNI 


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Lo stillicidio delle morti bianche e dei gravi infortuni sul lavoro in quest’ultimo anno, due recentissimi nel Veneto, ha rinnovato la preoccupazione di tutte le istituzioni sul tema.
Si è iniziato a porre rimedio con l’emanazione di una recente legge (123/2007), entrata in vigore proprio qualche giorno fa, ma secondo molte statistiche, elaborate anche per il Veneto, occorre ancora darsi da fare.
Settanta incidenti mortali dall’inizio dell’anno, dodici dalla fine d’agosto al 20 settembre, occorre un tavolo unico regionale dove le parti possano dialogare. Il sistema delle imprese è molto frammentato: 436.629 imprese con una media di 4,4 operai; gli Spisal sono sotto organico e possono controllare solo il 15% dei cantieri aperti.
Molto prima che ci si muovesse a livello nazionale, noi padovani avevamo iniziato pragmaticamente ad affrontare il problema, cercando, come facciamo spesso da quattro anni a questa parte, di mettere insieme le nostre competenze ed energie, che sono rilevanti, per arrivare a una soluzione positiva.
Abbiamo scelto la strada degli accordi fra istituzioni e operatori, in modo che tutti fossero responsabilmente coinvolti nella gestione del fenomeno. Un primo accordo, quello base sui cantieri edili, l’abbiamo sottoscritto in prefettura il 19.10.2004. L’intesa fra organismi appaltanti, enti preposti al controllo, sindacati e datori di lavoro è valsa ad integrare positivamente la normativa sulla sicurezza sul lavoro e il contrasto al lavoro nero. Il protocollo è stato il primo passo di un più ampio progetto mirato a favorire lo sviluppo di relazioni di reciproca collaborazione fra le stazioni appaltanti pubbliche, i rappresentanti delle categorie dei datori di lavoro e le parti sociali al fine di elaborare procedure di gara improntate alla trasparenza e all’imparzialità nonché al rispetto delle condizioni di legalità, al contrasto del lavoro irregolare e all´osservanza delle norme in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro A comprova che la sicurezza deve essere un tema bipartisan, e non soltanto quella sul lavoro, il protocollo è scaturito dalla fattiva collaborazione del Comune di Padova sia della giunta Destro, nella prima fase preparatoria, che di quella attuale.
Ma non ci siamo fermati a questo: il 24.4.2007 è stato siglato il protocollo d´Intesa per la sicurezza e la regolarità degli appalti nei servizi di pulizia e in quelli integrati/multiservizi.  Gli accordi, si sa, sono belli, ma occorre chi li faccia rispettare. Per questo l’11.5.2007 è stato siglato presso la Prefettura di Padova un Protocollo d´intesa tra la Direzione Provinciale del Lavoro, Inps, Inail e Spisal della provincia.  Il documento ha inteso valorizzare la collaborazione e il coordinamento degli enti preposti ai controlli, per contrastare il lavoro irregolare e non sicuro nei cantieri edili. Le parti hanno voluto, in tal modo, affermare nel territorio ancora più compiutamente la cultura della legalità, anche attraverso visite ispettive congiunte e mirate alla sicurezza sul posto di lavoro e alla regolarità del rapporto di lavoro.
Tutti abbiamo salutato positivamente l’intenzione dell’Unione degli industriali di Padova , preannunciata dal Presidente Peghin nella sua relazione recente, di riservare una particolare attenzione alla lotta agli infortuni sul lavoro. So che sindacati e unione industriali, anche su mia sollecitazione, stanno lavorando insieme per presentare proposte concrete, che saranno recepite da ulteriori protocolli coordinati dalla prefettura.
Ci si è mossi , come ho detto, anche a livello nazionale, e la legge 3 agosto 2007, n.123, significativamente approvata anche con l’assenso dell’opposizione, ha previsto misure a largo raggio e misure di immediata applicazione, recependo in parte alcune delle soluzioni che avevamo indicato nei nostri protocolli.
Strettamente connessa all’elaborazione del Testo Unico sulla sicurezza del lavoro sono sia la revisione della normativa sugli appalti, attualmente in fase di discussione al parlamento, che la riforma del sistema dell’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali. E’ prevista anche la valorizzazione di accordi aziendali, territoriali e nazionali, nonchè, su base volontaria , dei codici di condotta ed etici e delle buone prassi” che orientino i comportamenti dei datori di lavoro, “anche secondo i principi della responsabilità sociale” e di tutti i soggetti interessati, in funzione migliorativa rispetto ai livelli di tutela definiti legislativamente. Di rilievo è anche il punto relativo alla “promozione della cultura e delle azioni di prevenzione” da finanziare, a decorrere dall’anno 2008, per buona parte, con risorse INAIL Al riguardo si prevede in primo luogo “la realizzazione di un sistema di governo per la definizione, tramite forme di partecipazione tripartita, di progetti formativi, con particolare riferimento alle piccole, medie e micro imprese”.
Il miglior coordinamento delle molteplici figure ispettive oggi presenti (Ispettorato del lavoro, Asl, Inail, Inps, Ispettorato in materia fiscale) è ritenuto necessario anche al fine di garantire un’esigenza di certezza da parte dei destinatari degli obblighi di sicurezza in merito alle indicazioni provenienti dagli organismi di vigilanza sì da evitare il rischio di valutazioni contrastanti. Al coordinamento delle attività di prevenzione e di vigilanza è dedicato l’art.4, che prevede l’emanazione di un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri volto, in particolare, ad individuare i settori prioritari di intervento nonché l’esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inadempimento da parte di amministratori ed enti pubblici. In via transitoria le funzioni di coordinamento sono affidate al Presidente della Provincia o ad un assessore da lui delegato. L’ art.12, al fine di fronteggiare il fenomeno degli infortuni mortali sul lavoro e di rendere più incisiva la politica di contrasto del lavoro sommerso, autorizza l’immissione in servizio, a decorrere dal gennaio 2008, di ulteriori 300 ispettori del lavoro. Sarà anche questo un importante aiuto per intensificare l’azione di controllo, che è svolta già in maniera eccellente, in proporzione alle risorse disponibili, e di questo ringrazio tutti i responsabili degli organi di controllo e i loro collaboratori.
La Fillea CGIL di Padova ha organizzato un tempestivo e interessante convegno in tema di sicurezza e legalità del lavoro, chiedendo, fra le altre cose, d’intesa con gli altri sindacati confederali, che vengano controllati almeno il 50% dei cantieri significativi. Una risposta d’intenti positiva è immediatamente venuta dal Sottosegretario Rinaldi e dai responsabili degli organismi di controllo provinciali.
    Dobbiamo continuare in quest’azione comune di lotta per la sicurezza e contro il lavoro nero. La collaborazione che abbiamo già realizzato è un viatico eccellente per migliorare la nostra azione in questo settore e per continuare senza sosta questa lotta sacrosanta, fondamentale per la civile convivenza.



                               

                                Paolo Padoin





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