RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen* = Novità

FIGLI, LAVORO E PREBENDE

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Alcuni componenti del Governo non perdono il vizietto delle dichiarazioni avventate o di comportamenti in stridente contrasto con la situazione di disagio di tanta parte della popolazione. In occasione del recente Convegno di Assolombarda a Milano, il Ministro Fornero ha parlato nuovamente dei giovani in termini critici. «Non bisogna mai essere troppo ‘choosy’ (schizzinosi, ndr), meglio prendere la prima offerta e poi vedere da dentro e non aspettare il posto ideale». «Bisogna entrare subito nel mercato del lavoro», ha aggiunto, sottolineando che occorre «attivarsi» e «mettersi in gioco» in un mercato del lavoro che deve essere «più inclusivo e dinamico». Le polemiche subito divampate e le contestazioni anche pesanti (al Ministro è stato impedito di presenziare a un dibattito) hanno portato a parziali correzioni di rotta, ma possiamo scommettere che presto ritroveremo qualche altra dichiarazione fuori dalle righe, anche se con fondamenti di verità.
Una parte della stampa (esclusa quella sempre ossequiosa dei poteri forti e quindi del Governo) ha sottolineato come i rampolli di diversi Ministri non siano stati troppo schizzinosi, anche perché di fronte ai posti (e alle remunerazioni) che hanno trovato chiunque si sarebbe precipitato ad accettare. Sono stati citati, fra gli altri, i casi dei figli di Passera, Fornero, Cancellieri, Clini: Il Fatto Quotidiano, il Giornale, Libero Quotidiano hanno diffusamente parlato di carriera e posizioni professionali di questi figli così poco choosy, e i siti di questi quotidiani sono stati invasi da commenti indignati o ironici e da proteste dei tanti giovani che hanno enormi difficoltà a trovare lavoro, anche se non hanno grandi pretese.
L’opera di risanamento dell’economia sarà certo molto lunga, ma ancora più lunga sarà l’opera di risanamento morale del Paese. Abbiamo tutti sotto gli occhi le sconcertanti vicende dei fondi a disposizione di partiti e di politici senza alcun controllo e verifica, tanto che molti ne hanno approfittato per far man bassa di denaro pubblico. Le proposte avanzate per porre un argine a questa situazione difficilmente saranno approvate dal Parlamento: ne sono un segnale esplicito i rinvii che Camera e Senato hanno deciso per molti interventi finalizzati a tagliare i costi della politica. Ma purtroppo la politica non sembra aver compreso che i cittadini, tartassati e impoveriti, non sono più disposti a sopportare ruberie, favoritismi e privilegi per i potenti e per i loro familiari o amici. I sondaggi dimostrano che antipolitica e astensionismo sono destinati a trionfare alle prossime elezioni; ne abbiamo avuto un esempio significativo nelle elezioni siciliane, ma se continua quest’andazzo incontrollato c’è davvero il rischio che la gente arrivi, come preconizza un movimento nato recentemente proprio in Sicilia, a dar mano ai forconi per rimettere le cose a posto.

       Paolo Padoin
 

 


                          




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