RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
sen* = Novità

400 Colpi bis

400


Dopo la prima operazione e le reazioni violente della galassia anarchica, Magistratura e Forze dell'ordine, in collegamento col Prefetto, che segue personalmente, come suo solito, queste vicende,  hanno proseguito nell'azione di ripristino della legalità. Studenti del movimento "Spazio liberato 400 colpi", anarchici legati a «Villa Panico» e militanti del Cpa Firenze sud sono stati colpiti da 16 misure cautelari disposte dalla procura in merito agli scontri (tra cui l´assalto alla sede del Pdl) dello scorso maggio, scoppiati durante una protesta contro un´altra operazione della Digos.
Sette sono le persone arrestate, una in carcere e 6 ai domiciliari. Per altri 9 è scattato invece l´obbligo di firma. I reati contestati vanno dalle lesioni a pubblico ufficiale all´attentato contro i diritti politici dei cittadini, e si riferiscono a 3 episodi avvenuti a margine di manifestazione di piazza: oltre all´irruzione negli uffici del Pdl, l´aggressione a 4 esponenti della Lega Nord toscana durante un presidio davanti alla prefettura, e la sassaiola di oggetti ingaggiata con un gruppo di poliziotti alla stazione. Le misure sono state eseguite ieri, al termine di indagini cui ha collaborato anche la Digos di Milano. L´unico ad essere finito in galera, infatti, è Valerio Ferrandi, 26 anni, volto noto dell´antagonismo del capoluogo lombardo. Il giovane, figlio di Mario Ferrandi, ex militante di Prima Linea condannato per l´omicidio di un vice brigadiere (buon sangue non mente!), è stato ripreso dalla scientifica proprio mentre sfondava la vetrata della sede Pdl. Come lui, anche gli altri 15 antagonisti (tra i 19 e i 48 anni) sono stati incastrati da filmati. Tra questi, 3 esponenti di spicco del Cpa, immortalati durante gli scontri alla stazione e nelle fasi precedenti l´aggressione ai militanti del Carroccio. Ieri sera, intanto, in 100 si sono radunati per contestare le misure cautelari. Da via Cavour, il corteo ha raggiunto piazza Ghiberti, dove la sinistra referendaria festeggiava la vittoria del Sì. Dopo un iniziale momento di tensione, i manifestanti si sono limitati a esporre uno striscione e a chiedere dal palco libertà per gli arrestati. Analoga manifestazione di protesta si è svolta a Milano.

    Continueremo in quest'opera di tutela della legalità in settori fondamentali, compresi quelli della sicurezza nei luoghi di lavoro, della regolarità degli appalti, della prevenzione di infiltrazioni nella nostra società. A Firenze ci siamo  indirizzati verso un lavoro concreto - volto a colpire la vera illegalità - che spero continui a dare i suoi frutti perché l'accordo fra Prefettura, Forze dell'ordine e Magistratura non è mai stato così stretto come in questo momento.

Paolo Padoin  

          




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