LE RIFORME ISTITUZIONALI

Il tema delle riforme, da tempo al centro del dibattito politico-istituzionale,
è molto importante sia a livello nazonale che europeo. La
Costituzione europea è ai primi passi, le riforme italiane
sono state finora parziali, settoriali e approvate a colpi di
maggioranza e di referendum, il federalismo, che tutti vorrebbero, non
decolla. Manca quella volontà e quella coscienza che potrebbero
permettere alle Forze politiche di approvare riforme condivise,
indispensabili per modernizzare il Paese. Il Presidente francese
Sarkozy, nominato da meno di un anno, ha già dato segnali
inequivocabili, affidando i progetti di riforme ad esperti capaci, non affidandosi
esclusivamente a esponenti del suo schieramento e coinvolgendo anche
personalità straniere, quali Bassanini e Monti. Quando mai
impareremo anche noi ad agire nello stesso modo per l'interesse comune?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Mi scuso con i navigatori che consultano il sito su questo argomento se da molti mesi non ho provveduto ad aggiornarlo . La colpa non è mia, ma di una classe politica che ha ampiamente dimostrato, in entrambi gli schieramenti, di saper soltanto moltiplicare chiacchiere e polemiche, ma di non riuscire a trovare mai un rimedio positivo e concreto per le disfunzioni che affliggono il Paese. Giornali e telegiornali sono pieni di fatue dichiarazioni di numerosi esponenti della maggioranza e dell'opposizione, che da anni non riescono ad accordarsi su riforme necessarie e condivise. Il declino che alcuni media stranieri, talvolta esagerando, hanno attribuito e attribuiscono all'Italia, deriva da quest'incapacità della nostra classe politica di decidere e di trovare l'intesa almeno su questioni fondamentali per i destini del Paese.
Possiamo ancora sperare di assistere a una decisa inversione di tendenza prima che sia troppo tardi?
Paolo Padoin
Mi scuso con i navigatori che consultano il sito su questo argomento se da molti mesi non ho provveduto ad aggiornarlo . La colpa non è mia, ma di una classe politica che ha ampiamente dimostrato, in entrambi gli schieramenti, di saper soltanto moltiplicare chiacchiere e polemiche, ma di non riuscire a trovare mai un rimedio positivo e concreto per le disfunzioni che affliggono il Paese. Giornali e telegiornali sono pieni di fatue dichiarazioni di numerosi esponenti della maggioranza e dell'opposizione, che da anni non riescono ad accordarsi su riforme necessarie e condivise. Il declino che alcuni media stranieri, talvolta esagerando, hanno attribuito e attribuiscono all'Italia, deriva da quest'incapacità della nostra classe politica di decidere e di trovare l'intesa almeno su questioni fondamentali per i destini del Paese.
Possiamo ancora sperare di assistere a una decisa inversione di tendenza prima che sia troppo tardi?
Paolo Padoin
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