BATTISTI AL MARE A RIO

Cesare Battisti intervistato
mentre al mare di Rio si pavoneggia fra belle donne brasiliane: se voleva dare
di sé l`immagine più odiosa, più oltraggiosa per le sue vittime, più nauseante
per l`intera comunità nazionale è stato bravo, è riuscito perfettamente
nell`impresa. Così esordisce Pierluigi Battista nel suo articolo che reca nel
sottotitolo “La «BELLA ESTATE» di Cesare Battisti, una cartolina di cattivo
gusto”. bat Non contento di questo suo exploit, il terrorista
condannato per quadruplice omicidio con regolari processi in Italia ha
continuato a sbeffeggiare i parenti delle vittime e lo Stato italiano,
dichiarandosi nuovamente innocente in altra intervista rilasciata a un giornale
brasiliano.
Un assassino che ostenta il
suo divertimento e continua a non manifestare nessun segno di pentimento, dopo
essersi fatto beffe della giustizia. Dobbiamo ringraziare il Brasile, il
Presidente Lula, gli intellettuali della Parigi bene, della gauche caviar, la
nostra sinistra radical - chic, la première dame. Un omicida che continua a
prendere in giro i familiari di coloro che ha massacrato e si atteggia a viveur,
turista tra le «belle ragazze» di Rio de Janeiro, pronto a scrivere un altro dei
suoi non indimenticabili libri. Un omicida che non sa nemmeno riflettere sul
proprio passato e che concepisce la sua vita di impunito come fosse una
cartolina illustrata di cattivo gusto. Ancora una volta si è perpetrato un
oltraggio nei confronti dei parenti delle vittime del terrorista
assassino.
Ricordo a tal proposito quanto ebbe a dire Armando
Spataro, il P.M. che istruì il processo ai Proletari Armati per il Comunismo, in
un articolo pubblicato sul Manifesto del 19 febbraio 2011, quando ha definito
Battisti uno degli assassini più spietati e determinati che il terrorismo
italiano abbia mai conosciuto. Credo che questa definizione di un magistrato che
ha conosciuto bene le “imprese” di Battisti sia quella che meglio si attaglia a
questo pluricondannato impunito. spat
Paolo Padoin
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