SPERIAMO BENE

Ritengo doveroso dare voce attraverso il mio sito a questo gruppo di studenti, sperando che qualcuno, a livello politico- amministrativo, dia loro una mano. E’ significativo il fatto che siano stati completamente ignorati da soggetti che tutelano gruppi più forti, che offrono maggiore visibilità a livello nazionale. E’ anche per questo che cerco di aiutarli.
“Egregio Dott. Padoin,
questa è l'ennesima e-mail che inviamo per raccontare la nostra vicenda. Quelle che abbiamo inoltrato all'On Di Pietro e a varie redazioni di giornali e non tipo Annovero ecc. non hanno avuto nessuna risposta fino ad oggi.
Siamo 144 tra studenti e studentesse (già in possesso di una laurea come Scienze dell'Educazione, Lettere, Lingue ed alcune con esperienze di insegnamento) iscritte, chi a partire dall'anno accademico 2006/07 e chi dall'anno accademico ancora in corso, alla Facoltà di Scienze della Formazione indirizzo Scienze della Formazione Primaria dell'Università di Salerno (laurea con valore abilitante all'insegnamento nella Scuola dell'Infanzia e Primaria). Dopo aver vinto ben 11 ricorsi tra T.A.R. Salerno e Consiglio di Stato contro la summenzionata facoltà per il reale riconoscimento delle carriere pregresse, con conseguente passaggio almeno al terzo anno di corso, a tutt'oggi non abbiamo ottenuto nulla. A ciò si aggiungono una denuncia alla Procura della Repubblica di Salerno per omissioni di atti e un'interpellanza parlamentare n. 2/00259 nella seduta del Senato della Repubblica n. 255 del 27.11.2007. Anche in questo caso nessuna risposta.
Una situazione insostenibile. Costrette a rifare esami già fatti nel nostro precedente percorso di laurea addirittura con gli stessi professori! Che dire di esami che non dovevamo sostenere, in quanto appartenenti ad una stessa area disciplinare, prima sostenuti e poi convalidati, inutilmente, dalla Commissione che giudica i piani di studio delle carriere pregresse. Attività, come i laboratori, che ci sono state prima riconosciute e successivamente tolte ed in fine esami annuali delle nostre precedenti carriere che sono stati riconosciuti, e volutamente scambiati, per esami semestrali nel nuovo percorso con la conseguente perdita di crediti formativi universitari e con il chiaro intento da parte della Commissione di non valutare adeguatamente le nostre carriere pregresse.
Tutte queste deleterie lungaggini sono state messe artatamente in atto dai vertici della facoltà per evidenti motivi economici. Quanto più stiamo in questa università tanto più versiamo tasse per rimpinguare le casse di questa istituzione. Una situazione assurda, allucinante, kafkiana. Stiamo subendo danni economici, morali e psicologici. In parole povere stanno giocando con la nostra vita. Se non otteniamo quanto ci è dovuto, come abbiamo ampiamente dimostrato nelle sedi competenti, non potremo conseguire questo titolo abilitante per fine giugno 2009 e quindi non possiamo sciogliere la riserva per tempo che ci consente di essere a pieno titolo nelle graduatorie a scorrimento (ex permanenti). Si dovrà aspettare la fine di giugno 2010, cioè perderemo un altro anno della nostra vita. Tutto questo assumerà risvolti catastrofici per noi tutte, per diversi aspetti, se si tornerà al maestro unico. I contenuti e il peso di questa laurea (che già dovevamo avere in tasca) non avranno più nessun valore vanificando anni di studio e sacrifici in un sol colpo.
Dopo aver studiato tanto saremo fuori dalla scuola e senza lavoro. Siamo disperate non sappiamo più a chi santo votarci. Per favore di voce alla nostra vicenda affinché tutti sappiano cosa accade nell'università italiane. Tutto quello che abbiamo subito e continuiamo a subire negli Stati Uniti d'America viene punito con la galera! Un grazie da parte di noi tutte
P.S: Alleghiamo alla presente l'ultimo atto di diffida che l'avvocato che ci difende ha inoltrato sia all'Università di Salerno che al Ministro dell'Università. Per buona conoscenza l'indirizzo di posta elettronica benesperiamo@gmail.com ci consente di comunicare tra noi e l'impagabile avv. Antonio Salerno che ha preso a cuore questa vicenda.”
Si prega d'inviare contributi e osservazioni a questo indirizzo di posta elettronica: papaopad@yahoo.it.
* = Novità