NOMINE AL SUM

Dal “Corriere Fiorentino del 22 maggio u.s. riporto le ultime novità relative alle vicende del SUM e delle sue procedure concorsuali: “Nomine pilotate al Sum, sì ai processi”.
IL PROCESSO - Nello stesso processo - prima udienza il 23 novembre 2010 - saranno processati per il reato di rivelazione di segreto d’ufficio il direttore del Sum Aldo Schiavone più i professori Leonardo Morlino, Guido Martinotti e Alberto Varvaro. Secondo l’accusa il direttore del Sum Schiavone informò gli altri professori sul bando di selezione per cattedre vacanti dell’istituto, mentre l’abuso d’ufficio riguarda la valutazione dei curriculum fatta dalla commissione esaminatrice formata da Schiavone, Marinelli e Trombetti il 15 giugno 2006.
LE ACCUSE - Per l’accusa la rivelazione del segreto fu propedeutica a costituire un bando di favore per i docenti «amici», con profili corrispondenti ai loro curriculum, le cui nomine furono avallate dalla commissione. Per i difensori, invece, i profili erano ampiamente generici e non fatti su misura, e le nomine furono fatte a questi docenti in quanto professori di chiara fama. Sempre nell’udienza preliminare il gup Ferrante ha stabilito l’incompetenza territoriale per altri tre episodi di abuso d’ufficio: se ne occuperà la procura di Roma, città dove si svolsero alcune riunioni. Per questi episodi sono indagati, per circostanze differenziate, Schiavone, Trombetti, Marinelli e i professori Alberto Varvaro e Leonardo Morlino.
LA DIFESA - «Con riferimento alle notizie riguardanti il mio rinvio a giudizio nella qualità di membro del Consiglio provvisorio del Sum- sottolinea Trombetti, rettore dell’Università Federico II di Napoli - preciso che, per quanto mi concerne, i fatti riguardano una controversia di natura sostanzialmente amministrativa sulle procedure adottate dal Consiglio provvisorio del Sum per la chiamata. «Nello stesso provvedimento di rinvio a giudizio - prosegue Trombetti nella sua dichiarazione - il gup ha riconosciuto la non remota possibilità che le procedure adottate dal Consiglio Provvisorio fossero corrette, ma ha reputato comunque opportuno un approfondimento della questione in dibattimento. In particolare, l’accusa ritiene che ai trasferimenti deliberati dal Sum si sarebbe dovuta applicare la normativa sul reclutamento anzich‚ quella sul trasferimento dei docenti universitari. E sia chiaro - conclude - il trasferimento di un docente da una sede ad un’altra non procura alcun vantaggio economico al docente stesso».dei docenti».
La stessa notizia è riportata anche sulla Repubblica,
cronaca di Firenze e su La Nazione:
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