Il ‘Pacchetto sicurezza’, proposto dal
ministro dell’Interno e dal ministro di Giustizia, è stato approvato nella
riunione del Consiglio dei ministri del 30 ottobre.
«I disegni di legge sulla sicurezza
approvati oggi - ha spiegato il ministro dell’Interno Amato al termine della
riunione a Palazzo Chigi - vanno in Parlamento come tali e contengono norme che
dovrebbero incontrare consenso in Parlamento e sollecita approvazione. Proprio
per questo li mandiamo come ddl e non come atti del Governo. Ove queste misure
non venissero approvate in tempi ragionevoli, il Governo dovrà riconsiderare la
sua scelta».
Viene ampliato il potere di ordinanza dei
primi cittadini sui temi della incolumità pubblica, con il coordinamento dei
Prefetti ai quali «queste ordinanze devono essere tempestivamente comunicate -
ha spiegato Amato - i sindaci rimangono tali e non assumono la denominazione di
sceriffi».
Il ministro ha poi sottolineato come oggi
siano state approvate anche norme che prevedono una serie di interventi per
ridurre i rischi di chi ha a che fare con i contanti. «Chi utilizza il denaro
contante - ha spiegato - diventa un bersaglio umano. E noi dobbiamo
proteggerlo». Un emendamento alla Finanziaria prevederà di «incentivare il
ricorso al pagamento elettronico nelle tabaccherie anche per le piccole spese.
Con l'Abi e le banche abbiamo studiato incentivi per giungere a far sì che si
usi il più possibile il pagamento elettronico». Provvedimenti «importanti anche
ai fini della lotta al riciclaggio».
Pene severe per gli automobilisti che
uccidono in stato di ebbrezza. «Per chi uccide in automobile qualcuno essendo
in stato di ubriachezza - ha affermato - noi troviamo una forzatura che questo
diventi un omicidio volontario. Non si può rinunciare in nome dell'allarme
sociale al dolo come tratto caratterizzante dell'omicidio volontario». Ma, ha
sottolineato, «l'omicidio colposo per chi guida in stato di ubriachezza può
essere, grazie alle nuove norme, sanzionato con una pena aggravata e con le
aggravanti che non possono essere bilanciate da attenuanti».
L’articolato insieme di norme che
costituisce il 'Pacchetto sicurezza' trova collocazione in quattro distinti
disegni di legge, più un Ddl sul falso in bilancio.
Eccone
i punti più significativi, tratti dalla sintesi della stampa nazionale:
FALSO
IN BILANCIO. La misura innalza le
pene che nella scorsa legislatura sono state alleggerite. In particolare, la
pena per chi falsifica i bilanci sale fino a quattro anni (prima erano due) e
vengono cancellati i commi che escludono la punibilità se le falsità o le
omissioni non alterano in modo sensibile il quadro societario. In caso di
società quotate in Borsa, la reclusione passa da un massimo di tre a sei anni.
REATO
IMPIEGARE MINORI IN ACCATTONAGGIO.
Si introduce una nuova fattispecie di reato: l'impiego di minori
nell'accattonaggio, punita con la reclusione fino a 3 anni. Delineate anche due
nuove pene accessorie: la perdita della potestà del genitore nel caso in cui i
reati di riduzione o mantenimento in schiavitù, tratta, siano commessi
rispettivamente dal genitore o dal tutore.
PIU'
POTERI AI SINDACI. Il provvedimento
estende anche ai pericoli per la sicurezza urbana la facoltà del sindaco di
adottare provvedimenti urgenti, oggi prevista solo per gravi pericoli
all'incolumità pubblica. Si rafforza inoltre la collaborazione tra sindaco e
prefetto. Il primo comunica l'adozione di provvedimenti che riguardano la
sicurezza al prefetto, che può intervenire con tutti gli strumenti necessari
POTERE
ESPULSIONE AI PREFETTI. Si
attribuisce al Prefetto il potere di allontanamento, dal territorio nazionale,
di cittadini comunitari per motivi di pubblica sicurezza. L'allontanamento
resta di esclusiva competenza del ministro solo per chi risiede in Italia da
oltre dieci anni o per i minorenni, e per i motivi di ordine pubblico o di
sicurezza dello Stato. La violazione del divieto di reingresso viene
trasformata da contravvenzione in delitto e punita con la reclusione fino a tre
anni.
TIFOSI
VIOLENTI. Si prevede che chiunque,
nei luoghi in cui si svolgono le partite venga trovato in possesso di razzi,
bengala, petardi e bastoni è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e
con la multa da 1.000 a 5.000 euro.
UBRIACHI
ALLA GUIDA. Chiunque al volante
sotto l'effetto di alcol o droghe provoca un omicidio colposo è punito con la
reclusione da tre a 10 anni (oggi ci sono pene da uno a cinque anni). Nel caso
di condanna per omicidio colposo o lesioni colpose a più persone, poi, "è
sempre disposta la confisca del veicolo salvo che appartenga a persona estranea
al reato".
TRE
ANNI PER CHI ADESCA MINORI SU INTERNET.
La reclusione da uno a tre anni è prevista per chi, "allo scopo di
sedurre, abusare o sfruttare sessualmente un minore di anni 16",
intrattiene con lui, anche attraverso la Rete internet o altri mezzi di
comunicazione, una relazione "tale da carpire la fiducia del minore".
E pene fino a tre anni sono previste per chi si avvale di un minore di 14 anni
per mendicare oppure permette che il minore mendichi.
NO
SOSPENSIONE PENA PER REATI GRAVI.
Per i reati che provocano allarme sociale (omicidio, rapina, estorsione,
incendio boschivo, violenza sessuale, ecc.) viene esclusa la possibilità di
sospensione dell'esecuzione della pena, al fine di consentire al condannato la
presentazione di una istanza di misura alternativa alla detenzione.
MISURE
CAUTELARI. Per tutti i reati per i
quali è oggi previsto l'arresto in flagranza, si prevede la possibilità di
applicare misure cautelari se c'e un pericolo concreto e attuale della loro
commissione, anche se si procede per altro titolo di reato. Per le fattispecie
più gravi (fra questi omicidio, rapina, violenza sessuale aggravata, furto in
appartamento, incendio boschivo, traffico di ingenti quantità di rifiuti), si
prevede l'applicazione della sola misura di custodia in carcere, salvo che
emerga l'insussistenza di esigenze cautelari.
STRETTA
CONTRO CONTRAFFAZIONE. Previsto
l'inasprimento delle pene per la contraffazione, con specifica aggravante per
chi falsifica ingenti quantità di merci e a tutela del made in Italy.
Altre
disposizioni in tema di aggressione ai beni dei mafiosi, violenza familiare su
extracomunitari, prescrizione e maltrattamenti in famiglia.
Per chi volesse approfondire gli argomenti è consultabile
on-line una guida predisposta dal Ministero dell’Interno:
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/
files/14/0606_30_10_07_GUIDA_AL_PACCHETTO_SICUREZZA_PDF.pdf
A
seguito di alcuni gravissimi fatti commessi da cittadini romeni, un
Consiglio dei ministri straordinario riunitosi il 31 ottobre ha dato il
via libera alla trasformazione del disegno di legge del 'pacchetto
sicurezza' sulle espulsioni in decreto legge.
Spetta ora al Parlamento
approvare celermente queste misure attese dalla gran parte dei nostri
cittadini.
Paolo Padoin