RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
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APPALTI E TAV A FIRENZE


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 Talpa Tav 

Repubblica, cronaca di Firenze, dopo che i giornali sono stati per tanti giorni inondati della cronaca della “battaglia di Chiomonte” contro il TAV in Val di Susa, attira l’attenzione sulla situazione fiorentina, dove vi sono proteste meno frequenti, meno eclatanti e non appoggiate dagli enti locali, anche se ieri vi è stato un segnale (tanica incendiaria) di contestazione contro i cantieri.  “Alta velocità, la «talpa» è pronta” – titola Repubblica. E per l’operazione «passante sotterraneo fiorentino», scatta il conto alla rovescia: la macchina lunga decine di metri che scaverà il tunnel di 7 chilometri e di 12 metri di diametro sotto Firenze attende il suo turno in uno stabilimento di Roma. Verrà trasportata nel cantiere di Campo di Marte subito dopo la pausa vacanziera: «La fresa verrà trasferita a settembre», annuncia la Coopsette, la cooperativa di Reggio Emilia capofila, attraverso la controllata Nodavia, delle imprese che si sono aggiudicate l’attuale appalto fiorentino della Tav da 710 milioni di euro. Anche i rapporti tra Comune e Ferrovie appaiono oggi diversi rispetto al muro contro muro di qualche mese fa. Non più tardi di  ieri il sindaco Matteo Renzi, commentando gli scontri in Val di Susa, ribadisce: «Firenze sarà attraversata da un tunnel di Alta velocità su cui posso non essere del tutto d’accordo. Ma quando le amministrazioni decidono, ci sono le garanzie ambientali e tutti i passaggi democratici, a un certo punto bisogna fare le cose». (…) Per il tunnel, che dopo il Ponte al Pino curverà verso il centro passando sotto l’Esselunga di via Masaccio, sotto l’arco dei Lorena in piazza della Libertà per poi correre sotto il viale Lavagnini prima di curvare attorno alla Fortezza e riallinearsi con il tracciato ferroviario di superficie, si avvicina comunque l’ora X. E si avvicina senza che si sia vista, nonostante i tenaci e ripetuti sforzi dei No Tav fiorentini, una vera e propria mobilitazione popolare. Senza che Comune e Regione si siano disturbati ad aprire un semplice sportello informativo per un’opera che, a sentire l’ad Moretti, dovrebbe essere completata — stazione compresa — in quattro anni. Entro il 2015, secondo il calendario ufficiale.“

I lavori AV sono affidati, tramite appalto, come risulta dall’articolo citato, a cooperative facenti capo alla Coopsette e al gruppo Nodavia. La Prefettura di Firenze ha già incaricato il Gruppo Interforze, che segue i cantieri delle Grandi Opere, di verificare procedure, regolarità e sicurezza dei cantieri, a tutela anche delle stesse stazioni appaltanti. Si tratta di un indirizzo ben preciso:gli stessi interventi e le stesse procedure sono stati dopo non molto tempo estesi ai cantieri del Parco della Musica, altra opera importante nel quadro dei 150 anni dell'unità d'Italia. Non vi sono stati ritardi sensibili per l'attività dei cantieri,ma si è proceduto a un controllo amministrativo delle procedure e delle condizioni di sicurezza, a tutela dei lavoratori e delle stesse società che effettuano i lavori, anche in subappalto. Si continua così nella strada delle verifiche puntuali e della tutela della legalità, uno dei compiti essenziali delle prefetture.

 
                                                    Paolo Padoin
                          




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