VICENDE LUCANE

Fabio
Sottocornola, nelle sue precise inchieste sul Mondo, punta
l’indice su una delle Università più chiacchierate:
quella della Basilicata. Il “Mondo” del 16 novembre riporta
un articolo dal titolo “Le nubi della Basilicata si fermano su
Tamburro”, nel quale vengono illustrate alcune vicende che
interessano quell’Ateneo.
Leggiamone i contenuti: “Lo scorso 25 ottobre Aldo Corcella si è dimesso da Preside della facoltà di Lettere perché non vuole più partecipare in maniera attiva alla cosiddetta politica accademica. Più pesante per Tamburro è stato l’abbandono di Vito Copertino, ex prorettore, che era stato uno dei king maker dell’elezione di Tamburro. Nelle ultime settimane circolano lettere anonime e un dossier anonimo sulla parentopoli lucana. Inoltre alcuni rappresentanti sindacali hanno richiesto chiarimenti sulla vicenda delle progressioni economiche verticali, che hanno consentito una serie di 100 promozioni (su 280 persone in servizio) che il sindacato ritiene illegittime.
Su tali aspetti è stata sporta denuncia alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Università.”
Si attendono le verifiche degli organismi competenti. Si può però rilevare che determinate censure colpiscono, guarda caso, prevalentemente gli stessi Atenei.
Leggiamone i contenuti: “Lo scorso 25 ottobre Aldo Corcella si è dimesso da Preside della facoltà di Lettere perché non vuole più partecipare in maniera attiva alla cosiddetta politica accademica. Più pesante per Tamburro è stato l’abbandono di Vito Copertino, ex prorettore, che era stato uno dei king maker dell’elezione di Tamburro. Nelle ultime settimane circolano lettere anonime e un dossier anonimo sulla parentopoli lucana. Inoltre alcuni rappresentanti sindacali hanno richiesto chiarimenti sulla vicenda delle progressioni economiche verticali, che hanno consentito una serie di 100 promozioni (su 280 persone in servizio) che il sindacato ritiene illegittime.
Su tali aspetti è stata sporta denuncia alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Università.”
Si attendono le verifiche degli organismi competenti. Si può però rilevare che determinate censure colpiscono, guarda caso, prevalentemente gli stessi Atenei.
Paolo Padoin
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