ATENEI TOSCANI

Sui giornali
regionali continuano ad essere pubblicate notizie sui disastri
attuali causati da gestioni catastrofiche, caratterizzate da
populismo, approssimazione e clientelismo. Repubblica del 25
settembre titola: Siena si vende Lettere. Ateneo, buco da 50 mln di
contributi non pagati: sul mercato l´ex manicomio. Cfr
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2008/09/25SIP4094.PDF
Silvano Focardi, eletto rettore il 22 marzo 2006, ha trovato nel bilancio consuntivo 2005 un disavanzo di 27 milioni di euro, dei quali 24,9 di spese per il personale. L´ateneo ha fatto fronte alla grave situazione finanziaria con un mutuo di 45 milioni contratto con il Monte de' Paschi di Siena. Il macigno del debito contributivo richiede però una soluzione più drastica e definitiva. Questo almeno sembra l´orientamento del rettore che intende risolvere una volta per tutte le pendenze con l´Inpdap. Anche a costo di rinunciare all´ultimo gioiello acquisito dalle facoltà dell'ateneo, l´ex ospedale psichiatrico.I contatti con l´Inpdap sarebbero già stati avviati.
Nel frattempo anche l'università di Firenze continua a scendere precipitosamente la china finanziaria: è dello stesso 25 settembre la notizia che all´università Firenze, stato di agitazione Precari trattativa in frantumi.
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2008/09/25SIP4096.PDF
Sono state rotte
le trattative fra l'università di Firenze e i sindacati per la
stabilizzazione di 97 precari fra il personale tecnico
amministrativo, collaboratori ed esperti linguistici. I lavoratori
sono adesso in stato di agitazione. Cgil, Cisl e Uil chiedono un solo
bando scadenzato nel tempo che programmi l´inserimento di tutti
questi precari. L´ateneo però nell´ultima seduta
dello scorso 19 settembre, aveva fissato il reclutamento soltanto per
uno scaglione di 22 nel 2008. Da qui la discussione e poi la rottura.
Il sindacato chiedeva un bando che prevedesse una graduatoria ad
esaurimento che interessa 97 precari.
L´università,
in una nota, sostiene che la delibera del cda per il bando tiene
conto delle nuove disposizioni in materia finanziaria (legge 133
Brunetta) e delle rigide limitazioni al turn over del personale e si
fonda su un parere dell'Avvocatura dello Stato. I sindacati, invece,
sostengono che «il parere dell'Avvocatura non si discosta dalle
loro aspettative» e definiscono il comportamento dei vertici
dell'università fiorentina «un insopportabile atto di
prevaricazione».
Questo teatrino sarebbe ridicolo se non coinvolgesse gli interessi di molti lavoratori e non mettesse in pericolo le già disastrate finanze pubbliche, e in particolare quelle degli atenei citati.
