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IL TUNNEL AV A  FIRENZE


TRP

Il gruppo M5S della Camera ritorna sul tema, un po' dimenticato recentemente, del tunnel AV di Firenze, e afferma sul blog di Beppe Grillo: «C'è fibrillazione. Attesa. Telefonate. Incontri, strette di mano, dichiarazioni. No, la partita non è affatto chiusa. E dopo la grande tornata di poltrone nelle società partecipate è ormai chiaro: la Tav sotto Firenze s'adda fare». «Fa niente - si legge nel post - se c'è un'inchiesta della magistratura fiorentina che a settembre ha scatenato il terremoto in Italferr e nelle aziende partecipate che hanno in capo l'appalto per il grande buco sotto Firenze. Il tunnel attraverserà ad ogni costo la bomboniera d'Italia: passerà sotto gli Uffizi, le cattedrali, le piazzette degli innamorati, le vie un tempo calcate da Dante e Michelangelo, per permettere ai treni dell'Alta velocità di bypassare Santa Maria Novella e recuperare una manciata di preziosissimi minuti nella tratta degli affari - l'unica redditizia per la Tav - tra Roma e Milano. Fa niente se persino il Davide è a rischio microfratture. Il tunnel s'adda fare».
«Niente ferma la Grande Opera di cemento e terre di scavo - incalzano i grillini - nemmeno l'inchiesta dei coraggiosi pm fiorentini Gianni Tei e Giulio Monferini con 31 indagati tra imprenditori coop e dirigenti di ministeri. (...). Al centro di tutto c'è una montagna rappresentata dai 3 milioni di metri cubi di terre di scavo ricavate dal grande buco sotto Firenze. Dove infilarle visto che la discarica di Santa Barbara (provincia di Arezzo) non può ricevere rifiuti speciali? Presto detto: si cambia la legge et voilà, non sono più rifiuti speciali ma sottoprodotti di lavorazione». Ostacolo saltato a piè pari.
C'è molta esagerazione in questo sproloquio grillino, ma alcune ragioni sono in parte condivisibili. Nessuno ha assicurato al 100% che lo scavo non produrrà danni agli edifici, sussistono incertezze sulla destinazione delle terre di scavo. Senza contare che ancora l''inchiesta della magistratura non è terminata, anzi promette sviluppi ulteriori. Ma dall'inchiesta già è emerso chi potrebbe guadagnare, e molto, da quest'opera.

 Paolo Padoin

 


                          




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