RINNOVARE LE ISTITUZIONI  
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CITTADINI, ISTITUZIONI E CRIMINALITÀ

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Nella città di Torino Stato, istituzioni locali e cittadini fanno blocco nel lottare contro la criminalità, in particolare contro lo spaccio alla droga. La stampa locale ha ricordato che negli ultimi mesi, in due distinti processi, per la prima volta Comune di Torino e Regione Piemonte sono stati ammessi a costituirsi parte civile contro i pusher.

Una città che si costituisce parte civile contro una banda di spacciatori: succede a Torino, dove due gup diversi, con provvedimenti che non hanno precedenti nei tribunali italiani, hanno accolto le richieste del comune e della regione di partecipare al processo a due gruppi di 28  e 43 pusher attivi nel quartiere San Salvario e a Parco Stura (meglio noto come Tossic Park, adesso bonificato per intervento concorde di magistratura, prefetto, forze dell'ordine e Comune). L'amministrazione comunale e la regione, per i giudici, hanno diritto a costituirsi parte civile, e di chiedere danni patrimoniali e morali, perché hanno preso concrete iniziative per la lotta allo spaccio. In ambedue i casi diverso è stato il discorso per un coordinamento (Ccst) di comitati spontanei di quartiere, la cui domanda non è stata accolta, malgrado la richiesta del P.M. Andrea Padalino. Nonostante lo scoramento che ha portato esponenti del Comitato a preannunciare le dimissioni invito i responsabili a riflettere e a continuare a collaborare con le istituzioni perché solo l'impegno comune, che recentemente abbiamo realizzato e cercheremo di perfezionare, ci ha consentito e può consentirci d'intervenire con efficacia per combattere questo fenomeno.

http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200904articoli/10320girata.asp

http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/05/94689370.pdf

La prima decisione era stata presa proprio nel giorno in cui si erano svolti a Torino i funerali del Vice brigadiere dei Carabinieri Marino Ferraro, morto eroicamente nello svolgimento del proprio dovere, travolto dal treno mentre inseguiva un pusher lungo la ferrovia nel corso di operazioni organizzate in città, anche su impulso del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, per rispondere alla richiesta di sicurezza dei cittadini. Altri due esponenti delle Forze dell'ordine erano già morti negli ultimi anni in situazioni analoghe. Nonostante le numerose brillanti operazioni che hanno portato alla cattura e a processi contro organizzazioni criminali, lo spaccio continua a essere esercitato, vista la rilevante richiesta dei consumatori in molte zone della città. In alcune recenti riunioni il Comitato provinciale, con la presenza anche dei rappresentanti della Procura torinese, aveva deciso di orientare l'azione di contrasto secondo le modalità che i magistrati riterranno più utili per incidere sulle organizzazioni criminali con sanzioni penali. Tali modalità, se pur meno visibili da parte dei cittadini e dei loro comitati, che si lamentano ovviamente della presenza degli spacciatori, possono portare a risultati più concreti, così come è avvenuto recentemente a Parco Stura, grazie alle operazioni condotte da magistratura e Forze dell'ordine e all'intervento integrativo dei militari, disposto dal prefetto. Siamo sempre in attesa di una legislazione che consenta alle Forze dell'Ordine d'intervenire con più efficacia per limitare le situazioni di degrado e d'illegalità.

Paolo Padoin

 

 


                          




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