Rinnovare le Istituzioni

Biden regala altri 61 miliardi di dollari. Zelensky ringrazia. Mosca prevede ulteriore crisi

NEW YORK – La Camera Usa ha approvato il pacchetto di aiuti militari a Ucraina, Israele e Taiwan. Soddisfazione da parte del presidente ucraino, della Nato e dell’Ue. Mosca avverte che la situazione globale si aggraverà

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato tutti coloro che “hanno lottato così duramente” per il pacchetto di aiuti militari statunitensi da 61 miliardi di dollari approvato sabato in una seduta straordinaria dalla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. Secondo il leader ucraino, “questa è una decisione che salva la vita”. Gli Stati Uniti sono il principale fornitore di mezzi militari chiave, tra cui missili terra-aria (SAM) e proiettili d’artiglieria, e sono proprio questi i mezzi più utilizzati dall’esercito ucraino, la cui mancanza, dopo la sospensione degli aiuti statunitensi, ha permesso agli esperti di parlare di una possibile sconfitta dell’Ucraina. Il pacchetto sarà votato al Senato la prossima settimana, ma non si prevedono problemi. Il presidente Joe Biden ha già annunciato che firmerà immediatamente la legge per dare il suo via libera. La legge che è passata alla camera alta del Congresso prevede investimenti per Israele, Taiwan e Ucraina pari a 95 miliardi di dollari, circa 89 miliardi di euro.

Entusiastico l’appoggio di von der Leyen e Stoltenberg, che parlano solo degli aiuti all’Ucraina, ignorando quelli a Israele e Taiwan. A loro interessa solo l’aiuto al prode Zelensky.

I leader dell’Ue hanno accolto con favore l’approvazione della legge. “L’Ucraina merita tutto il sostegno possibile contro la Russia. Ora chiediamo al Senato degli Stati Uniti di votare il più rapidamente possibile, perché sono in gioco vite umane”,  ha detto la presidente dalla Commissione europea Ursula von der Leyen. Il segretario generale Nato Jens Stoltenberg, che nei giorni scorsi aveva fatto pressione affinché la Camera Usa approvasse la legge, ha detto che si è trattato di un voto che “dimostra il continuo sostegno bipartisan all’Ucraina. Questo significativo aumento degli aiuti integrerà gli aiuti forniti dagli alleati europei”.

La reazione di Mosca è stata, come da copione, diversa. Secondo la portavoce del ministero degli esteri russo, Mariya Zakharova, “gli aiuti militari degli Stati Uniti all’Ucraina, a Israele e a Taiwan aggraveranno le crisi globali: gli aiuti al regime di Kiev sono una sponsorizzazione diretta delle attività terroristiche, quelli a Taiwan sono un’interferenza negli affari interni della Cina, quelli a Israele sono una strada diretta verso l’escalation nella regione“. Il portavoce del Cremlino, Dmitriy Peskov, ha affermato che “questo arricchirà ulteriormente gli Stati Uniti d’America e manderà ancora più in bancarotta l’Ucraina”.

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