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Elezioni europee: in molti Stati si vira a destra, in pericolo la maggioranza Ursula

ROMA – Mentre in Italia i mass media, soprattutto i giornali schierati, narrano di sondaggi che premierebbero il Pd di Elly Schlein e frenerebbero l’avanzata di Meloni e del destra centro, in Europa le rilevazioni mostrano invece che, sulla base dei risultati eletorali recenti in vari Stati, ci sarà una forte avanzata delle destre, che metterà in pericolo la maggioranza Ursula, del cui governo si lamentano molteplici lacune, anche nella gestione di quelli che sono vantati come il suo fiore all’occhiuello, la pandemia da Covid-19 e la guerra in Ucraina. Disastrose entrambe per l’economia europea. per non parlare del fallimento delle poltiche dell’immigrazione.

La maggioranza degli elettori farà una brusca virata a destra, riferisce il centro sondaggi Euronews, il giornale europeo non certo sospettabile di simpatie per Salvini, Meloni e Le Pen. Secondo le ultime rilevazioni è molto probabile che il prossimo capo della Commissione europea sia un conservatore. Il campo della destra rimane spaccato dalle divisioni politiche, molte delle quali difficili da sciogliere. Le forze conservatrici vinceranno le elezioni europee, secondo il sondaggio del Centro sondaggi Euronews. Un ampio spettro, che va dai partiti di centro-destra agli ultraconservatori fino ai partiti di estrema destra, è in testa ai sondaggi nei principali Paesi dell’Ue.
Con tutta probabilità i liberaldemocratici dovranno affrontare una cocente sconfitta, mentre il centro-sinistra sembra si assesterà in una fragile stabilità, tra moderate perdite e timidi guadagni a seconda del Paese. La prima conseguenza di questo potenziale scenario sarà la nomina di un presidente della Commissione europea conservatore, la seconda una dura lotta per la composizione dei gruppi parlamentari e delle alleanze.
Il Partito popolare europeo (Ppe) è destinato a riconquistare la maggioranza relativa al Parlamento europeo. Ma le forze di estrema destra e ultra-conservatrici, secondo il centro sondaggi Euronews, si dirigono verso la vittoria in Francia (Rassemblement national di Marine Le Pen, Id), in Italia (Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, presidente di Ecr), nei Paesi Bassi (Partito per la libertà di Geert Wilders, Id) e in Romania (Alternativa giusta di Adela Mirza, Ecr).
I partiti nazionali affiliati al Ppe sono in testa ai sondaggi ormai da mesi in Germania (Cdu-Csu di Friedriech Merz), in Polonia (Piattaforma civica del primo ministro Donald Tusk) e in Spagna (Partito popolare di Alberto Núñez Feijóo). La Cdu-Csu è all’opposizione in Germania come il Pp lo è in Spagna, mentre il polacco Piattaforma civica è il partito di governo.
Il gruppo dei Socialisti e democratici, invece, si ritrova a contendersi il secondo posto con l’estrema destra di Identità e democrazia e dei Conservatori e riformisti europei. Solo due dei grandi Paesi europei, Germania e Spagna, sono ancora governati dai socialisti, con i primi ministri Olaf Scholz e Pedro Sanchez. L’Spd del cancelliere tedesco si trova in terza posizione, un seggio dietro Alternativa per la Germania, di estrema destra.
Secondo i sondaggi il gruppo liberaldemocratico di Renew è destinato a subire pesanti perdite in tutta Europa. La Francia, un tempo sua roccaforte, potrebbe trasformarsi nel campo di battaglia che decreterà la sconfitta del gruppo parlamentare. Recentemente la presidente di Renew Valérie Hayer ha espulso i liberali olandesi del Vvd, il partito dell’ex premier olandese Mark Rutte, dopo il loro accordo con l’estrema destra di Wilders per la formazione di un governo nei Paesi Bassi.
i risultati dei sondaggi suggeriscono una futura maggioranza conservatrice, che dovrebbe avere voce in capitolo sulla nomina del presidente della Commissione europea. Tuttavia, i governi nazionali sono legittimati a decidere chi dirigerà la Commissione. Francia, Germania e Spagna hanno governi liberali o socialdemocratici. Un riavvio della “Maggioranza Ursula”, la grande coalizione tra Ppe, Renew e S&d sarebbe in controtendenza rispetto alla volontà dei cittadini espressa alle urne. Anche una coalizione tra Ppe, Ecr e Renew non sembra fattibile. Il grande sponsor di Renew, Macron, difficilmente potrebbe essere d’accordo con Ecr e viceversa.
Alcuni esperti confermano che la vittoria dell’estrema destra in alcuni importanti Paesi influenzerà inevitabilmente le nomine dei vertici dell’Ue, non solo del presidente della Commissione europea, ma anche del presidente del Consiglio europeo e dell’Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue. Forse finalmente si volterà pagina in molte delle principali politiche, disastrose, dell’Unione europea a guida Socialisti – Ppe.

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