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Elezioni europee, sondaggi: sovranisti in crescita, socialisti e verdi in calo, decisiva la scelta del Ppe

BRUXELLES – Due sondaggi a breve distanza di tempo dimostrano che i “sovranisti” in Europa stanno avanzando con ritmi preoccupanti per i benpensanti e i fautori del politicamente corretto delle sinistre, che a suo tempo promossero e approvarono loa maggioranza Ursula con i risultati che tutti possono controllare. Proteste ovunque contro la politica green che affossa industria e agricoltura, elezioni recenti in vari Stati Ue che privilegiano le formazioni di centrodestra. Ma non abbastanza, sembra, per causare il ribaltone sperato da Salvini, che dal canto suo dovrà fare i conti con una Lega che si prevede in forte calo.

Il sondaggio della Portland coincide con quello, realizzato anch’esso a gennaio, dell’European Councilon Foreign Relations, che ha realizzato la proiezione sui seggi complessivi dei vari gruppi. Sono stati presi in esame cinque Paesi: Italia, Germania, Francia, Olanda e Polonia.

In particolare in Francia e Olanda forte avanzata di Marine Le Pen che, col suo Rassemblement National passerebbe al 33% dal 23% delle scorse europee, e del Partito della libertà di Geert Wilders che passerebbe dal 3,53% delle scorse Europee al 25%, Anche FdI dal 6% del 2019 è proiettata al 28%.A sinistra in calo socialisti, macronisti e verdi.

La proiezione dei seggi in palio vede perciò un forte avanzamento delle due destre, il gruppo Conservatore (l’Ecr di Meloni) che passa da 62 a 85 seggi, e il gruppo Identità e Democrazia (Le Pen, Afd, Vox, etc.) da 73 a 98. A questo fa da contraltare un calo dei socialisti, da 154 a 131 seggi, dei Verdi da 74 a 61 seggi, il crollo dei liberali di Renew (Macron) che passano da 108 a 86 seggi.

Che maggioranza potrebbe venirne fuori? Tutta di destra non è possibile, anche se i Popolari accettassero Identità e Democrazia non si arriverebbe alla maggioranza assoluta. Così come non basterebbero i Liberali. Dai socialisti ai popolari passando per Verdi e liberali, invece, la maggioranza c’è, ma la decisione spetta al Ppe. La cui posizione sarà quindi decisiva per la formazione della maggioranza per il prossimo mandato.  

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