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Elezioni europee, sondaggio Ipsos: le destre guadagnano voti, ma resta la maggioranza Ursula

BRUXDELLES – Un sondaggio esclusivo condotto da Ipsos per Euronews in 18 Paesi Ue in vista delle elezioni europee in programma dal 6 al 9 giugno 2024 per eleggere 720 eurodeputati dimostrerebbe che i Partiti di estrema destra e ultraconservatori andrebbero in avanti in tutta l’Ue, senza però ottenere abbastanza seggi per formare una propria coalizione vincente e quindi scalzare la maggioranza Ursula, che dovrebbe essere riconfermata. È quanto suggeriscono i dati emersi da un primo sondaggio Ipsos commissionato da Euronews e condotto in 18 Paesi dell’Unione

Lo studio ha coinvolto quasi 26mila persone nei Paesi che rappresentano il 96 per cento della popolazione dell’Ue: è il primo di questo tipo in vista delle prossime elezioni europee in programma dal 6 al 9 giugno 2024. Secondo il sondaggio la maggioranza parlamentadovrebbe essere confermata, con 398 seggi su 720, l’attuale grande coalizione pro-Ue composta dal Partito popolare europeo (Ppe), dai socialisti, dai democratici e dai liberal-democratici di Renew Europe, In questo raggruppamento il Ppe mantiene la maggioranza relativa con 177 seggi. 

Con 30 seggi in più previsti tra Identità e democrazia e il Gruppo dei conservatori e riformisti europei, l’estrema destra non avrebbe però un’impennata di seggi ma solo un aumento relativo, non decisivo per un cambiamento. Il Rassemblement National, il partito francese guidato da Marine Le Pen, dovrebbe guadagnare dieci seggi in più.

In Italia, il partito Fratelli d’Italia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dovrebbe assicurarsi 24 dei 76 seggi italiani, mentre in Belgio due partiti di destra, Vlaams Belang e Nuova Alleanza Fiamminga (N-VA), ne conquisterebbero tre a testa. In Germania il partito Alternative für Deutschland (AfD) dovrebbe ottenere 15 eurodeputati, collocandosi al terzo posto a livello nazionale.

Dunque un mutamento rilevante, ma non una rivoluzione destinata a cambiare radicalmente le politiche della Ue, anche se si avranno certamente riflessi sulle decisioni per agricoltura, ambiente e immigrazione.

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