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Francia: proteste degli agricoltori contro la transizione verde della Ue. Manifestazioni anche in Germania, Paesi Bassi, Romania, Polonia

PARIGI – Il telegiornale europeo Euronews ci informa che in mezza Europa gli agricoltori protestano contro la transizione verde imposta da von der Leyen e soci, transizione ben accetta da Papa Francesco, Greta e dagli ecovandali. . Le proteste degli agricoltori sono cresciute in tutta Europa negli ultimi tempi: prima delle tradizionali fiere ed esibizioni agricole di primavera in diversi Paesi e prima delle previste elezioni europee. Nei diversi Paesi le richieste sono leggermente diverse, ma in generale i coltivatori e i pastori sostengono che di solito sono loro i “capri espiatori” delle riforme della “transizione verde” e che sono i primi a perdere i sussidi in caso di buco nel bilancio di una nazione. Una notizia sottaciuta da gran parte dei quotidiani italiani, allineati e coperti.

Gli agricoltori francesi manifestano in tutto il Paese per chiedere semplificazioni amministrative e indennizzi più veloci in caso di calamità naturali. Ieri sera l’incontro tra il primo ministro francese Gabriel Attal e Arnaud Rousseau, presidente del sindacato degli agricoltori Fnsea, non ha prodotto grandi risultati. Il malcontento degli agricoltori si aggiunge all’annuncio del Ministero dell’Agricoltura di un nuovo rinvio del pacchetto di riforme già a lungo ritardato. A Pamiers è rimasta uccisa una donna che manifestava con il marito e la figlia adolescente a un posto di blocco degli agricoltori. Un’auto si è lanciata contro il gruppo di dimostranti: l’uomo e la ragazza sono rimasti gravemente feriti, la Polizia ha dichiarato di aver fermato chi era a bordo del veicolo.

Già la settimana scorsa nella Francia sud-occidentale è stato bloccato un tratto dell’autostrada A64. Sempre lunedì 22 gennaio nella stessa regione gli agricoltori hanno impedito l’accesso alla centrale nucleare di Golfech. Il presidente del sindacato degli agricoltori francesi ha promesso che le azioni riguarderanno “tutti i dipartimenti”, sottolineando che “l’aumento della tensione è forte”. 

Traffico paralizzato dalle proteste degli agricoltori anche in Germania e Romania, analoghe manifestazioni sono state organizzate nei Paesi Bassi e in Polonia. Gli agricoltori e i trasportatori romeni si sono detti insoddisfatti dalle misure annunciate dal Governo e protestano su strade e autostrade per il tredicesimo giorno consecutivo. I manifestanti hanno dichiarato che rimarranno nella periferia di Bucarest finché le loro richieste non saranno approvate.

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