Rinnovare le Istituzioni

Gaza: la Ue ci ripensa, finanzia con 25 milioni l’Autorità Nazionale Palestinese e dona 16 milioni all’UNRWA

BRUXELLES – La Commissione ha elargito una seconda tranche di assistenza di 25 milioni di euro a favore dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) per contribuire al pagamento degli stipendi e delle pensioni dei dipendenti pubblici palestinesi e ha erogato 16 milioni di euro a favore dell’Unrwa, lìorganismo Onu sospettato di aver appoggiato i terroristi di Hamas, per fornire servizi di base come la sanità e l’istruzione ai rifugiati palestinesi.

Lo rende noto la Commissione europea, secondo cui “il pagamento di 25 milioni di euro nell’ambito del programma Pegase aiuterà l’Autorità palestinese a rispettare parte dei suoi impegni nei confronti dei dipendenti pubblici in Cisgiordania”.

Il pagamento della seconda tranche, spiega Palazzo Berlaymont, è stato effettuato anche in conformità con le conclusioni della revisione dell’assistenza finanziaria dell’Ue alla Palestina dopo i tragici eventi del 7 ottobre 2023, compresa l’estensione dello screening dei beneficiari. Attraverso il meccanismo Pegase dell’Ue, l’assistenza dell’esecutivo europeo contribuirà al pagamento degli stipendi e delle pensioni dei dipendenti pubblici in Cisgiordania, agli assegni sociali per le famiglie vulnerabili attraverso il Cash transfer program in Cisgiordania e a Gaza, al pagamento delle visite mediche agli ospedali di Gerusalemme Est e al sostegno della capacità amministrativa e tecnica delle istituzioni dell’Autorità palestinese.

Per quanto riguarda l’Unrwa, alla luce dei progressi compiuti dall’Agenzia rispetto alle condizioni e alle misure concordate, la Commissione ha elaborato il pagamento corrispondente alla seconda tranche di 16 milioni di euro. In particolare, tra le condizioni per il finanziamento, e come concordato con l’Agenzia, la Commissione ha ricevuto un piano d’azione sull’attuazione delle raccomandazioni del gruppo di revisione indipendente guidato dall’ex ministro francese degli Affari esteri Catherine Colonna. L’Unrwa – sottolinea la Commissione – ha inoltre confermato che vengono effettuati controlli e screening ex-ante del suo personale rispetto all’elenco delle sanzioni dell’Ue e ha presentato una relazione su come rafforzare i suoi servizi di supervisione interna e il dipartimento di etica.

La Ue e l’Onu dimenticano dunque la strage compiuta da Hamas ai danni degli innocenti ostaggi israeliani. Per la Ue e la Nato Zelensky può reagire con armi ditruttive e micidiali lanciate in territorio russo, ma Nethanyahu deve portar rispetto ai terroristi palestinesi di Hamas che hanno torturato e assassinato gli ostaggi israeliani.

Una riflessione da fare l’8 e il 9 giugno, quando andremo alle urne.

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