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Stoltenberg e la Nato contro Biden e Putin: dare armi all’Ucraina per colpire il territorio russo. Escalation del conflitto

BRUXELLES – La Nato è stata fin dall’inizio una delle concause principali della nascita del conflitto in Ucraina, con la sua politica di espansione e ha poi continuato a spingere Zelensky verso la guerra a oltranza, alimentando le forniture di armi degli alleati al presidente-attore.

Adesso il Segretario generale Jen Stoltenberg si schiera addirittura contro Biden, che da tempo fornisce armi all’amico Zelensky, evitando però di dargli missili o razzi troppo potenti, tali da colpire il cuore del territorio russo, proprio per evitare l’escalation del conflitto. Il segretario generale dunque ha invitato gli alleati della Nato che forniscono armi all’Ucraina a porre fine al divieto di usarle per colpire obiettivi militari in Russia. Lo riporta il settimanale The Economist, che rileva che il chiaro obiettivo di Stoltenberg, anche se mai nominata, è la politica del presidente statunitense Joe Biden di controllare ciò che l’Ucraina può e non può attaccare con i sistemi forniti dagli americani.

Dunque Stoltenberg (tanto nomine) invita invece a fornire armamenti utili per una forte aggressione a Putin. Il suo invito è stato subito accolto dai Paesi del Fronte Est dell’Alleanza. La Lituania, insieme ad altri cinque membri della Nato confinanti con la Russia, ovvero Lettonia, Estonia, Finlandia, Norvegia e Polonia, hanno concordato di costruire un “muro di droni” per difendere i propri confini dalle “provocazioni” di Mosca. Lo ha annunciato all’agenzia di stampa Bns la ministro dell’Interno lituana Agne Bilotaite. “Si tratta di una cosa completamente nuova: un muro di droni che si estende dalla Norvegia alla Polonia, e l’obiettivo è utilizzare droni e altre tecnologie per proteggere i nostri confini”, ha detto.

I risultati di questa Stolten….berg politica si vedono subito, La Cina infatti, così come la Corea del Nord, l’India e altri Stati, contrari alla politica della Nato e degli Usa, ha rafforzato la sua alleanza con la Russia e ha provocatoriamente effettuato esercitazionimkilitari intorno a Taiwan. l’isola sostenuta da biden e dalla stesso Stoltenberg. Pechino infatti ha annunciato la fine dell'”operazione punitiva” iniziata giovedì intorno all’isola di Taiwan per dimostrare la sua opposizione a quelle che considera le dichiarazioni separatiste del nuovo presidente taiwanese Lai Ching-te. Lo riportano i media statali.     L’esercito cinese “ha completato con successo” l’esercitazione ‘Spada congiunta 2024-A’ contro Taiwan, ha annunciato ieri sera la tv statale CCTV-7.

E così la Nato e gli Usa alimentano un altro scacchiere di tensione nel mondo, come se non bastassero già le guerre in Ucraina e a Gaza.

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