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Arresti a raffica nel Pd: crolla il mito della superiorità morale del partito di Elly Schlein

ROMA – Le cronache dei giornali allineati, pur senza troppa evidenza, hanno riportato in questo scorcio d’anno la notizia degli arresti di esponenti del Pd, accusati di corruzione ed altro. Sta ripetutamente crollando così il mito della superiorità morale dei comunisti, affermato sin dai tempi di Berlinguer. Con la gestione Schlein la situazione sembra peggiorare. Facciamo una rapida carrellata.

Accordi corruttivi per mettere le mani, in cambio di favori e mazzette, su appalti milionari. Questo il quadro che emerge dall’indagine della Procura di Roma e che ha portato agli arresti domiciliari quattro persone, tra cui l’ex dirigente pubblico, Gabriele Visco, figlio dell’ex ministro delle Finanze (Ds, governo Prodi), Vincenzo. Contestualmente con l’applicazione delle misure cautelari, i Finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria hanno eseguito anche un sequestro preventivo per un ammontare di 230 mila euro. Le colpe dei figli non ricadono sui padri, ma tant’è!

POZZUOLI – Corruzione e appalti “truccati” al Rione Terra, quattro in totale i “big” dem coinvolti nell’inchiesta. Destinatari di misure cautelari Nicola Oddati, a lungo braccio destro dell’ex segretario del Pd Nicola Zingaretti, ex assessore a Napoli è attualmente nello staff della Regione Campania su nomina del governatore Vincenzo De Luca con il compito di curare i rapporti istituzionali dell’ente con la conferenza delle Regioni e l’ex primo cittadino dem di Pozzuoli Vincenzo Figliolia. Sotto inchiesta anche Sebastiano Romeo, ex consigliere della Regione in Calabria e candidato a segretario provinciale del Pd a Reggio Calabria, e Luciano Santoro, candidato alla segreteria Provinciale Pd di Taranto, ex assessore comunale a Grottaglie ed ex consigliere provinciale a Taranto.

PALERMO – Con l’accusa di turbativa d’asta, corruzione e rivelazione di notizie d’ufficio, i carabinieri hanno arrestato all’alba il deputato regionale del Pd, Dario Safina. Avvocato, 48 anni, astro nascente del Pd siciliano, già assessore ai lavori pubblici del Comune di Trapani, Safina è destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari.

Una lista che comprende esponenti di spicco dei governi locali dei dem, non limitata solo ad alcune zone del paese, ma estesa addirittura a quattro regioni. Un bilancio non male per l’aggressiva segretaria dem, che proprio ieri si è recata a Starsburgo per denigrare, come suo solito, il governo di destracentro e l’Italia per il caso Salis.

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