Rinnovare le Istituzioni

Consiglio Ue: Draghi candidato alla presidenza, ma la Germania frena

ROMA – L’ex primo ministro italiano Mario Draghi, dopo qualche mese di assenza (disse che voleva fare il nonno) ritorna sulla scena internazionale sulla spinta delle pressioni della grande finanza internazionale, dei dem americani, con i quali è sempre stato in sintonia (vedi il sostegno a Biden, ancge recente). E’ adesso indicato da alcuni “come uno dei principali candidati” per succedere a Michel nella carica di Presidente del Consiglio europeo, che, nella prossima legislatura. dovrebbe fa coppia con la riconfermata von der Leyen. Lo scrive il Financial Times.

Il quotidiano della City di Londra precisa: “Una fonte vicina a Draghi ha dichiarato che non è in cerca di alcun ruolo di primo piano nel blocco”. “È improbabile che dica di no se glielo si chiede seriamente ma non si farà strada a gomitate”, ha detto all’FT Nathalie Tocci.

Venerdì, a Bruxelles, l’ex presidente del Consiglio italiano informerà i membri della Commissione sul lavoro iniziale del rapporto sulla competitività dell’Ue, la cui pubblicazione è prevista dopo le elezioni europee. Un incarico che gli è stato fornito dall’amica Ursula.

Tra gli altri nomi che sono stati ventilati per il posto al Consiglio Europeo, secondo l’Ft, ci sono lo spagnolo Pedro Sánchez e la danese Mette Frederiksen. “A differenza di Draghi, entrambi i leader sono affiliati ai grandi partiti politici europei, un fattore importante nelle nomine dell’Ue. La mancanza di affiliazione partitica di Draghi ‘lo ostacolerà’, ha dichiarato un diplomatico europeo”. “Se da un lato l’ampio curriculum di Draghi gli garantirebbe una forte presenza al tavolo del vertice, dall’altro le sue posizioni schiette sulle politiche, tra cui l’integrazione fiscale, potrebbero irritare paesi come la Germania, che tradizionalmente hanno una visione opposta”, nota ancora il quotidiano.

La strada si presenta in salita per il nostro ex premier, visto anche il risultato non troppo positivo della sua gestione della Presidenza del Consiglio in Italia, affidatagli dal presidente piddino Mattarella. Draghi sperava di diventare Capo dello Stato, ma ha avuto una cocente delusione. E credo che si prepari un bis in Europa.

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