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Dossieraggio Striano: Giovanni Melillo, procuratore nazionale antimafia, definisce gravissimo il caso. Schlein attacca il governo

ROMA – Il Procuratore Nazionale antimafia, Giovanni Melillo, sentito dalla commissione Antimafia, non si nasconde dietro un dito e non usa giri di parole in merito a quanto sta emergendo dall’inchiesta di Perugia sul cosiddetto “dossieraggio”, che ha colpito 800 persone, in prevalenza politici della destra. E le sinistre mettono già le mani avanti accusando il governo di strumentalizzare la vicenda, come se loro non avessero strumentalizzato le manganellate agli studenti per scagliarsi contro la Polizia e la Meloni, … e non solo.

MELILLO – “Ho chiesto di essere ascoltato affinché vengano colti i fatti e i problemi e per allontanare il pericolo di disinformazione, di speculazione e di letture strumentali di vicende che riguardano delicate funzioni statuali. La gravità dei fatti in corso è estrema. Bisogna sottolineare la complessità estrema della corretta e rigorosa gestione delle banche dati dove confluiscono quelle e altre non meno delicate informazioni al fine della repressione dei reati” ha sostenuto il Procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo in commissione parlamentare antimafia, ascoltato in merito all’inchiesta di Perugia.
Le condotte di Striano “mi paiono difficilmente compatibili con la logica della deviazione individuale. Credo ci siano molti elementi che confliggano con l’idea di un’azione concepita e organizzata da un singolo ufficiale ipoteticamente infedele. Uno dei punti centrali della procura di Perugia sarà comprendere la figura e il sistema di relazioni di Striano” ha precisato Melillo, aggiungendo anche un fatto finora sconosciuto: “Risultano accessi abusivi alle Sos avvenuti anche nelle scorse settimane e quindi per mani diverse da quelle attribuite oggi”, ha precisato Melillo a Palazzo San Macuto.

SCHLEIN – Mette le mani avanti la sinistra con la segretaria Pd Elly Schlein che afferma: “Penso che sia molto grave che ci siano stati 800 accessi non legittimi. Su questo bisogna vederci chiaro. Siamo tra quelli che auspicavano la comparizione oggi di Melillo e Cantone per fare piena chiarezza. D’altra parte, però, questa vicenda non deve intaccare in alcun modo la libertà di stampa che è sacrosanta e non vorremmo che fosse strumentalizzata dalle destre per colpire in maniera generalizzata autorità che fanno un lavoro importantissimo, come la Direzione nazionale antimafia o per colpire la stampa. Non sarebbe la prima volta, noi questo non lo accettiamo”.

SALVINI – Il vicepremier Salvini: “Ringrazio Melillo, parole di coraggio e verità. E’ un servitore dello stato che aiuterà a fare chiarezza. La Lega spiata mi inorgoglisce”.

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