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Elezioni in Francia: le sinistre contro la “marea nera” di Le Pen

PARIGI – Oggi si vota in Francia per le elezioni poitiche anticipate, volute dal presidente Macron. Ma già le notizie che vengono dai territori d’oltremare segnalano la tendenza a un’alta affluenza alle urne. In Nuova Caledonia, territorio francese nel sud del Pacifico, “l’affluenza stimata alle 12.00 (le 3:00 in Italia) era del 32,39%. Alle elezioni precedenti, nel 2022, era stata del 13,06% e del 15,76% nel 2017”, ha annunciato l’Alto commissariato della Repubblica in un comunicato.
La Francia vota e per la prima volta l’estrema destra bussa alle porte del potere con la convinzione di poter entrare dopo decenni nel “Palazzo”. Per ora a Palais Matignon, sede del governo, dove fra 8 giorni Jordan Bardella, 28 anni, delfino di Marine Le Pen, potrebbe diventare il nuovo primo ministro.

Il RN in base alle ultime indagini sfiora la maggioranza assoluta (289 seggi). Gli ultimi sondaggi vedono RN al 35%, Nuovo Fronte Popolare (NFP) al 29%, Ensemble al 20%, i Républicains al 9%. Per contrastare queste previsioni e per arginare il partitoto lepenista, si è formato, in pochi giorni, un Fronte Popolare della sinistra che va dalla gauche radicale de La France Insoumise guidata dal controverso “tribuno” Jean-Luc Mélenchon, agli ecologisti e persino ai socialisti di Raphael Glucksmann, moderato e riformatore che aveva rianimato lo spento partito socialista, che fu di Francois Mitterrand, portandolo al terzo posto alle Europee.

Il RN si propone, in caso di successo, di cambiare le regole e i valori. Fra le proposte, la sospensione delle regolarizzazioni di immigrati, la fine dello ius soli, il divieto di assumere incarichi importanti a chi ha la doppia nazionalità.

Ma è già cominciata la campagna forsennata delle sinistre nazionali ed europee, che, non essendo capaci di avanzare proposte concrete. come avviene anche in Italia, si scatenano paventando il pericolo del fascismo. Il segnale di un’alta affluenza alle urne è un chiaro sintomo che si stanno mobilitando le truppe cammellate delle sinistre. Contro Le Pen, così come contro Putin, contro Meloni e Salvini e contro Trump. Ma questa volta l’esito potrebbe essere diverso. In attesa delle elezioni americane, contrassegnate dalle défaillances del vecchio presidente dem, di cui molti, negli Usa e non solo, auspicano il passo indietro.

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