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Firenze: Associazione No Tav. I cittadini si organizzano contro i danni previsti per gli scavi della talpa

FIRENZE – Una folla di persone ha partecipato all’assemblea indetta dall’associazione ‘No tunnel Tav’. Circa 200 i presenti, tra loro anche i consiglieri comunali Dmitrji Palagi (Spc), Alessandro Draghi (FdI) e Andrea Asciuti (Gruppo misto). Dopo un commosso minuto di silenzio per le vittime del crollo nel cantiere proprio di là dalla strada, il coordinatore Tiziano Cardosi ha sostenuto come, oltre ai danni già verificatisi in via Botticelli con il passaggio della talpa, ne siano previsti anche alla tramvia e alle due porte monumentali di piazza Libertà (Arco dei Lorena e Porta San Gallo) per lo sbassamento di oltre mezzo centimetro del suolo. E in via delle Ghiacciaie e via Cittadella ci saranno danni molto gravi, ha aggiunto. Un’ipotesi circolata negli ultimi giorni che ha destato molta preoccupazione tra i residenti.
Il Comitato ha sottolineato come un’associazione con lo scopo di “formare un organo tecnico che raccolga ed esamini i dati in tempo reale, può servire di supporto a un monitoraggio diretto sui lavori che consenta di formarsi delle prove per dimostrare i nessi tra i lavori e i danni”.
Intanto da Rfi spiegano come le paure manifestate dall’associazione sarebbero infondate. I documenti presi in considerazione dal Comitato No Tunnel Tav per evidenziare gli effetti attesi sulle aree interessate dallo scavo del Passante AV, secondo Rfi, fanno riferimento ad una simulazione che prevede condizioni critiche ben al di sopra delle soglie di attenzione e allarme previste dal progetto attuale, nonché rispetto a quanto concretamente riscontrato nelle attività di scavo svolte fino a oggi. Ma intanto l’inizio dello scavo di via Botticelli sembra dimostrare esattamente il contrario.

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