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Firenze, Tunnel Tav: partono gli scavi della grande talpa, come promesso da Giani

FIRENZE – Partiranno entro il corrente mese di luglio gli scavi del tunnel AV. Dopo l’anticipazione del governatore Eugenio Giani, la conferma arriva da Rfi e Iris — il nome della fresa — inizierà a scavare la galleria di 7 km di lunghezza che da Campo di Marte, arriverà alla nuova stazione di Foster.

La fine di luglio era stata indicata nell’ultimo vertice con Rfi, che intenderebbe ultimare l’opera già nel 2028 quando tutti i binari di Santa Maria Novella dovrebbero essere dedicati ai treni regionali e quelli ad alta velocità alla nuova stazione che sarà collegata a Santa Maria Novella con un people mover.

La talpa entrerà in funzione dieci anni dopo lo stop alla precedente, fermata da indagini giudiziarie e poi dal fallimento dell’azienda che doveva realizzare i lavori. Uno dei problemi passati che sembrerebbero risolti è quello del trasporto delle terre di scavo nell’ex miniera di Santa Barbara, a Cavriglia, per il ripristino ambientale. Questo materiale, trasportato via ferro consentirà di diminuire l’inquinamento e l’impatto del cantiere sulla città.

La fresa di 11 metri di diametro al cantiere di Campo Marte è stata «riaccesa» a metà maggio, scaverà 10 metri ogni giorno, a 20 metri di profondità, e l’obiettivo è scavare la prima galleria fino alla stazione sotterranea di Foster entro un anno e mezzo, per poi avviare la seconda galleria parallela da inizio 2025, e completare tutte le opere entro il 2028. Nei cantieri lavoreranno 400 persone ogni giorno e la fresa sarà operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Nessun accenno ai possibili danno degli scavi che molti temono possano verificarsi a causa degli scavi con la grande fresa.

Il tunnel consentirà ai treni ad alta velocità di risparmiare nientepopodimenoche 8 minuti di tempo rispetto a oggi (un’inezia rispetto ai costi e ai rischi enormi dell’operazione) e consentirà di aumentare del 50% il servizio regionale grazie ai binari di superficie liberati.

L’investimento sul nodo fiorentino della Alta Velocità è stratrosferico ( 2,7 miliardi di euro) e contestato da molte parti, salvo dalle sinistre e dai sindacati allineati, che vedono soltanto i vantaggi politici dell’operazione. E’ già partito il progetto «Cantieri Parlanti», con una sezione sul sito di Fs dedicata per informare i cittadini sull’avanzamento dell’opera ed è attivo in via Circondaria 32 lo sportello dove i cittadini possono avere informazioni sui cantieri e sugli immobili soggetti a possibili rischi per i lavori sotterranei. A iniziare dai circa 300 edifici già mappati così da testimoniare il loro stato prima dell’avvio dei lavori e da quelli che saranno monitorati sul rischio crepe o altri danni.

Consigliamo ai cittadini, soprattutto quelli della zona Libertà, Don Minzoni, Cure, Masaccio, Viale dei Mille, di premunirsi, visti i rischi del duplice scavo del tunnel ferroviario, voluto da Giani e Nardella, e del sottopasso tramviario delle Cure, ipotizzato dallo stesso Nardella. Una zona destinata ad essere sconvolta nei prossimi 5 anni!

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